Educazione

L’educazione è un qualcosa che non bisognerebbe mai smettere di imparare e di insegnare, soprattutto in periodi come questi dove sinceramente in giro se ne vede sempre meno.
Il fatto di essere un adulto dovrebbe servirmi per capire più facilmente da chi e cosa imparare oltre che a chi e cosa insegnare.
L’educazione è uno stile di vita, un individuo sceglie se essere educato e se lo sceglie generalmente lo è sempre, anche con chi magari proprio non lo merita e le volte che sbotta o non riesce a tenere un atteggiamento corretto poi ci sta pure male, a differenza un individuo maleducato non soffre di tale problema, non nutre risentimenti e vive generalmente in un contesto di arroganza e in un ottica si superiorità.

Tempo fa ho letto un articolo del Corriere della Sera una storia semplice ma rende perfettamente l’idea su cosa debba essere l’educazione e ad insegnarcela…è un bimbo di 8 anni.

Avviene tutto in una serata estiva: Jackson, 8 anni, residente a Toronto, prende in prestito alla Toronto Public Library, la biblioteca pubblica, un fumetto di Asterix. È il suo personaggio preferito – racconterà poi alla stampa che lo intervista – ed era anche il fumetto prediletto dal suo papà quando era piccolo. Ma mentre Jackson sfoglia il fumetto già nel letto, e si addormenta davanti alle sue pagine, una di queste si stacca e cade inavvertitamente. Il giorno dopo, spiegherà ancora Jackson, con papà e mamma il danno viene in parte arginato e la pagina viene rincollata al testo.

Ma Jackson decide di informare ugualmente la biblioteca e scrive un piccolo biglietto ai responsabili: «Mi dispiace che si sia strappata una pagina dal libro quando mi sono addormentato mentre lo leggevo. Non succederà mai più. Vi chiedo scusa, Jackson». Lo inserisce nel libro e lo restituisce alla biblioteca. Racconterà alla rivista People: «Ho scritto il biglietto perché così potranno aggiustarla meglio; se altri bambini vorranno leggerlo non dovranno trovare nemmeno una pagina mancante!».

La piccola storia però diventa subito un caso, positivo, da raccontare: trovato il biglietto, i responsabili della biblioteca di Toronto decidono di risalire al bimbo che ha scritto il biglietto e lo ringraziano pubblicamente sulle loro pagine social: su Twitter e Facebook gli augurano anzi di addormentarsi per altre mille notti con un bel libro davanti.

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