CAI984 (e il mistero del sentiero scomparso)

Quella di domenica è stato un’escursione un pò strana.
La sera prima avevo dato un occhio alle mappe per valutare bene il giro da fare, il mio piccolo che spesso mi accompagna non era in forma cosi ha preferito rimanere a casa insieme a mamma e sorella,  all’ultimo sono però riuscito ad arruolare due ottimi accompagnatori.
Partenza dal bar al Nuvolone di Mezzomonte ore 6.30, inaspettatamente la temperatura era più bassa del previsto 3,5° per fortuna eravamo sufficientemente equipaggiati.
Ci eravamo promessi di non far tardi cosi siamo partiti di buona lena su per il CAI984 che parte poco più avanti, finalmente una giornata abbastanza limpida, nelle ultime uscite non ero stato molto fortunato.
La partenza è da circa 500 m di dislivello e fatta eccezione dei primi 100 metri di salita poi per una ventina di minuti si cammina praticamente in piano su una stradina bianca fino a trovare il primo bivio sul quale puntiamo decisamente a sinistra, proprio da qui inizia la salita che si mantiene costante concedendo solo a brevi tratti un pò di riposo, ma la fatica vale la pena, il panorama è veramente meraviglioso.

Verso quota 1100 slm sbuchiamo su radure verde acceso, sicuramente zone di pascolo visto che successivamente arriviamo nei pressi di una lama (abbeveratoio naturale), peraltro posizionata proprio sul bordo che da verso la vallata, quasi a voler imitare le piscine posizionate sui tetti degli alberghi (successivamente la fotograferò anche dall’alto dove rende molto l’idea).

A quota 1300 il sentiero si rinfila nuovamente nella boscaglia, il sole filtra tra gli alberi, il silenzio è qualcosa che ti spiazza a volte ma vale la pena goderselo tutto, infatti un pò per preservare il fiato un pò per godere di questo piacere camminiamo ognuno immerso nei propri pensieri.
Un membro del gruppo si stacca ed inizia la discesa a causa di un impegno che lo vuole a casa, noi decidiamo di proseguire visto che siamo vicini al bivio con il CAI984a, quindi tempo di salutarsi, di mangiare un pezzo di cioccolata e via di nuovo.
Dopo una ventina di minuti inizia a vedersi qualche sprazzo di neve, in salita avevamo scherzato sulla possibilità di trovarne quindi siamo rimasti un pò perplessi quando effettivamente ce la siamo trovata davanti.

Sperando che nessuno ci veda ci concediamo un paio di scivolate.
Per tutto il sentiero i bolli bianco/rossi sono sempre stati presenti in maniera assidua e anche qui di certo non mancano ma la cosa si complica una volta giunti al bivio fra i due sentieri, il 984 continua dritto il 984a dovrebbe svoltare sulla destra per iniziare la discesa e ricollegarsi con il 984 a formare un anello, sarà la stanchezza, sarà la neve ma non siamo riusciti a trovare l’imbocco.
Si vedono chiaramente due alberi, su uno riportato il bollo semplice che identifica il proseguimento del 984 su un albero a destra invece un bollo con riportato chiaramente il numero 984a, ma nessuna possibilità di svolta se non per un canalone innevato a ridosso di una gola che sinceramente non riusciamo a capire se effettivamente porti da qualche parte vista comunque l’assenza di ulteriori bolli, dopo diversi tentativi di orientamento propendiamo per la soluzione più saggia e rientriamo per la strada dell’andata promettendoci di fare l’anello al contrario per capire risalendo per il 984a dove saremo sbucati.
Il rientro lo facciamo chiacchierando del più e del meno ad un certo punto ci ritroviamo immersi in una pineta che sinceramente non ricordavamo, proseguiamo e sbuchiamo su una strada forestale…..abbiamo tirato dritto ad un bivio e siamo scesi sul versante sbagliato, sulla mappa troviamo un sentiero di raccordo, ma solo sulla mappa perchè in realtà non troviamo alcun passaggio, ce ne facciamo una ragione e risaliamo fino al bivio dove abbiamo sbagliato per poi riscendere dalla parte giusta, questo scherzetto ci ha fatto perdere oltre un’ora e mezza.
Alla fine le 4 ore abbondanti di camminata diventano quasi 6 ma restiamo comunque super soddisfatti della nostra prova, ce ne torniamo a casa in silenzio e stanchi entrambi con la testa su un mistero comune, che fine ha fatto il CAI984a?

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