#1 – Prefazione + L’affare Maltese

La strage di Ustica nella quale una aereo civile dell’aviazione Italiana precipitò in mare con la morte di 81 persone è un evento importante, importante per molti motivi, politici, militari,etici, sociali.
I fatti risalgono al 27 giugno 1980, sono passati 36 anni, anni di sentenze, di colpi di scena, di menzogne, di tradimenti, di processi, di morti sospette, di irresponsabilità, di manomissione, 36 anni in cui resta il dolore dei familiari di 81 vittime e nessun colpevole.
Ho letto da qualche parte che la documentazione relativa al caso Ustica se venisse raccolta tutta insieme supererebbe il milione di pagine, giusto per dare un’idea, una risma di carta da 500 fogli misura poco più di 5 centimetri, una pila di 1.000.000 di fogli sarebbe alta oltre i 100 metri, come il duomo di Milano.
Affrontare questa storia, richiederà tempo, richiederà un sacco di articoli, non tutto sarà sempre temporalmente fluido, gli eventi sono talmente tanti che rispettare un ordine cronologico diventa praticamente impossibile, ci saranno un sacco di cose tecniche e probabilmente difficili da capire, quindi per approfondire cercherò di fare riferimento anche a contenuti esterni.
Ovviamente non è mia intenzione “risolvere il caso”, l’intenzione è quella di raccogliere in un unico contenitore tutto ciò che ha determinato una delle più controverse storie Italiane degli ultimi 50 anni.

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Se nel tunnel vedi il cartello exit….seguilo !!

Il desiderio di scappare o il desiderio di cambiare?
Sono anni che quando non ne posso più tiro in ballo sempre la solita cosa, mollo tutto e me ne vado a vivere a Santo Domingo.
Credo sia una cosa che facciamo tutti? Chi non sogna di aprire il chioschetto sulla spiaggia? Il changuito fronte mare?
Io non solo l’ho pensato,ma  c’è stato un periodo nel quale mi ero anche attivato per farlo, avevo preso contatti, avevo iniziato ad informarmi, documenti, banche,scuole,  servizi, sanità…stavo raccogliendo veramente tutte le informazioni necessarie per valutare seriamente di trasferirmi li con la mia famiglia, poi inoltre ti fai affascinare dai mille racconti che trovi online di coppie che di punto in bianco hanno deciso di riniziare da zero e mollano tutto, lasciano il certo per l’incerto e poi va sempre a Continua a leggere “Se nel tunnel vedi il cartello exit….seguilo !!”

Keep calm & quando inizieremo a fare le cose in maniera sensata?

Capisco bene il concetto di business e di imprenditoria, capisco anche quale sia lo stimolo ad animare le persone a voler intraprendere carriere fertili e ricche al fine di raggiungere una presunta posizione importante o comunque una forma economica soddisfacente.
Non capisco però quale sia la necessità di farlo su settori delicati, dove tale business grava sulla precarietà delle persone, quello della salute prima di tutto.
La struttura medica in un paese civilizzato e moderno dovrebbe essere costruita in maniera tale da garantire un servizio di qualità e organizzato, ma soprattutto alla portata di tutti.
Ok non prendiamo d’esempio i paesi dove se non hai un’assicurazione privata puoi anche schiattare fuori dalla porta del pronto soccorso, valutiamo noi stessi che comunque abbiamo una struttura sanitaria aperta a tutti.
Prendo ad esempio gli ausili per i disabili, questi devono essere garantiti dallo stato, punto (s minuscola voluta perche quella maiuscola bisogna meritarsela) Continua a leggere “Keep calm & quando inizieremo a fare le cose in maniera sensata?”

40° Delirium Tremens

Voglie di pensieri inauditi criticati dalle moltitudini.
Obiettivi, come orgasmi sigillati in un profondo oblio.
Pionieri della disperazione.
Messaggeri dell’intolleranza.
Guardiani del super-io.
Trainati da pochi, sporchi e putridi angeli offerti in olocausto.
Disgustose invocazioni di aiuto che l’eco respinge,
metamorfosi in locuste esorcizzate da un falso dio onnipotente.

(Johnny Brillante)

(Opera: Morbida costruzione con fagioli bolliti – Salvador Dali)

PRENDI UN SORRISO

Tempo fa avevo visto questa cosa completamente inutile su qualche pagina internet, ovviamente ne sono rimasto folgorato, soprattutto in un periodo in cui l’umore è altalenante e la stanchezza mi sta mettendo alla prova,
Mia moglie sostiene che la passione e l’interesse per le cazzate è genetico, mio padre è cosi, mio figlio pure, altrimenti non può essere visto che io sono l’anello di congiunzione tra i due.
La cosa è simpatica ed un sorriso lo strappa sul serio. Continua a leggere “PRENDI UN SORRISO”

Fata Morgana – Litfiba

I Litfiba sono senza ombra di dubbio la band Italiana più famosa degli anni ’80 e probabilmente anche degli anni ’90.
Il gruppo nasce a Firenze nell’ottobre del 1980, i due leader carismatici sono Federico Renzulli detto Ghigo e Piero Pelù, entrambi affezionati alla scena punk rock di quegli anni, anche se poi il loro genere sarà rivolto al rock, le loro canzoni spesso contengono concetti di protesta, Pelù affascinato dal mondo del simbolismo occulto inserirà molti riferimenti esoterici all’interno delle sue canzoni. Continua a leggere “Fata Morgana – Litfiba”

ELOGIO DELL’INFANZIA – PETER HANDKE

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino,
se ne andava con le braccia ciondoloni.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente;
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva d’essere un bambino.
Per lui tutto aveva un’anima,
e tutte le anime erano tutt’uno. Continua a leggere “ELOGIO DELL’INFANZIA – PETER HANDKE”

Neanche i sofficini sorridono più

Neanche i sofficini ridono più, potrebbe essere il titolo di un libro di Andrea G. Pinketts invece è una graffito scritto chissà su quale muro.
Non sono capace di giudicare l’arte, sempre ammesso che si possa giudicare, Mirò, Van Gogh, Picasso, Rembrandt  per me potrebbero essere nomi di macchine, modelli di ventilatori o soprannomi di calciatori, dico questo perchè quando guardo i loro quadri, le loro opere, non vedo nulla, non percepisco nessuna sensazione, nessuna emozione, nessun messaggio.
Ovvio, è una mia mancanza, è una dote che non ho, quella Continua a leggere “Neanche i sofficini sorridono più”