Civuolepoco Vs Social – comunicazione di servizio

Comunicazione di servizio.

Dai social mi sono disintossicato, non ho un profilo Facebook personale da quasi 4 anni, Twitter non ho mai approfondito come funzioni veramente, Instagram è in assoluto il migliore, è un’enciclopedia fotografica ed una fucina di idee senza limite.
Quando ho deciso di aprire questo Blog, mi ero fatto l’idea di puntare ad una cosa semplice e non impegnativa (almeno non esageratamente) poi la cosa ha iniziato ad essere gustosa e lentamente si sta espandendo, ho poco tempo, diverse cose da Continue reading “Civuolepoco Vs Social – comunicazione di servizio”

Barcis – Ponte tibetano sulla forra del Cellina

Ad eccezione di qualche giorno di relax queste sono state ferie dedite al lavoro, torno a lavorare non proprio riposato ma soddisfatto dei risultati.
Avevo in programma diverse uscite e mi ero ripromesso qualche camminata rilassante, purtroppo non è stato possibile ad eccezione di un’escursione sulla forra del Cellina.
Insieme a moglie, figli, cognati e nipoti abbiamo deciso di prenderci una giornata di pausa, ci siamo cosi organizzati per andare a vedere il ponte tibetano inaugurato il 6 agosto a Barcis.
Appena entrati a Barcis (dopo l’ultimo tunnel per intenderci) si svolta a sx verso il ristorante Ponte Antoi (che personalmente consiglio soprattutto d’inverno, capriolo, polenta, formaggio alla piastra, funghi e primi di stagione sono veramente spettacolari).
Alla fine del ponte di vede già la biglietteria. Continue reading “Barcis – Ponte tibetano sulla forra del Cellina”

La vita e la teoria del taglio del formaggio

Conosco mio suocero da 25 anni e sono 25 anni che immancabilmente “litighiamo” sulla teoria del taglio del formaggio.
Secondo lui quando acquisti uno spicchio di formaggio, la cosa corretta da fare è che ogni persona che ne vuole mangiare un pezzo lo tagli per lungo, affinchè tutti debbano tagliare la scorza sopra sotto e sul dietro, cosi facendo tutti fanno fatica in egual misura, il pezzo di formaggio ha sempre la sua forma originale e c’è quindi una sorta di democrazia, di equità sull’impegno che tutti devono mettere per consumare il formaggio.
Io invece sono sempre stato per il taglio trasversale, lo si taglia da davanti, tutti fanno meno fatica perchè basta tagliare poi solo il sopra ed il sotto, ad eccezione del poveretto che si becca il pezzo finale, il quale si ritroverà con poco formaggio e tanta buccia, a lui l’onere di sgobbare anche per il lavoro che non hanno voluto fare gli altri.
Anche se sembra assurdo ho sempre visto una sorta di relazione con la vita su questa banale operazione ma non ho mai saputo decidermi quale fosse veramente la strada più giusta da percorrere.
Ci sono persone che percorrono le strade più facili, ma non per ingannare gli altri, semplicemente perchè viene naturale, chi è così pollo da intricarsi in sentieri complicati, tortuosi e pieni di rovi quando davanti hai una strada ben spianata, seppur consapevoli che alla fine di quella strada c’è un pericolo che prima o poi crollerà addosso a qualcuno.
E se fosse vero che se tutti intraprendessero il sentiero infestato di rovi ed ognuno a modo suo piano piano pulisse un pezzettino di quel sentiero magari alla fine avremo una strada percorribile senza alcun rischio evitando cosi di dover far pagare un prezzo pesante a qualcuno?
Non lo so ….a volte con le parole sembrano tutti facili i discorsi, sembra che intraprendere strade difficili facendo gioco di squadra sia sempre una cosa semplice e sembra che intraprendere percorsi semplici a volte questi tendano a trasformarsi in veri labirinti.
E se avesse ragione mio suocero?
Accipicchia…ammetterlo dopo 25 anni sarebbe proprio uno smacco…però….

 

La mia materia grigia è diventata verde.

Quest’anno abbiamo scelto delle ferie relax (anche se lo sappiamo che non fanno per noi).
Ne io ne mia moglie siamo appassionati di mare, anzi sarebbe più corretto dire che il mare ci piace parecchio…quando fa freddo e non c’è mai nessuno.
Normalmente elaboriamo ferie esplorative, ci piace conoscere le città  ( le apprezziamo perché consapevoli che poi torniamo sempre nella nostra adorata campagna) ci piace girare a vuoto per Stati nuovi conoscere le tradizioni, gli usi ed i costumi, provare cibi ma non quest’anno.
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Pena de l’alma – Vinicio capossela

Come molti il mio umore va e viene….generalmente viene….ma quando dormo poco e accumulo stanchezza va….va….e va.

Pena de l’alma

Che farò lontan da te pena dell’anima
senza vederti, senza averti, nè guardarti
anche lontano non vorrò dimenticarti
anche se è ormai impossibil il nostro amor Continue reading “Pena de l’alma – Vinicio capossela”

Il nocciòlo

Corylus avellana, questo il vero nome di quello che tutti conosciamo come nocciolo.
Questa pianta è abbastanza diffusa anche nelle nostre montagne e non è difficile imbattersi in alcune di esse camminando per i boschi.
Il nocciolo ha la caratteristica di essere bello tutto l’anno, è una pianta forte in grado di ammalarsi poco e di adattarsi a differenti tipi di terreno. Continue reading “Il nocciòlo”

La Resina – Mauro Corona

La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall’albero ferito.
Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l’acqua,
non abbandonano l’albero.
Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia,
per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.
I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita.
Anche quelli belli diventano punture.
Perché, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati,
perduti per sempre. Continue reading “La Resina – Mauro Corona”