Ettore e Mary….

18/01/1975  

Si, faceva freddo quell’inverno ma sono certo che non era quello il motivo per cui si finiva a letto a scaldarsi con della sana ginnastica con tanta facilita’….o perlomeno ho la certezza non fosse il caso di sabato 18 gennaio 1975.
Ettore era sempre stato uno spavaldo e lo sarebbe rimasto per tutta la vita su questo potete giurarci, quella sera se ne stava alla festa dal buon vecchio Nicco….non era nemmeno mezzanotte e di sangue che gli circolava nella vene ormai non ce n’era più, solo birra, rum e fumo di quello buono.
Un giradischi ormai scanchignato finiva di consumare la sua puntina su un altrettanto consumato disco di Chubby Checker, canzoni storiche come Limbo rock, Let’s twist again, The hucklebuck, Auto bahn baby si dissipavano nell’aria allo stesso modo in cui si disperdeva il calore dal materasso ancora caldo della camera dei genitori di Nicco, dopo che Beppe e Teresa c’avevano ballato sopra il bolero.
Ettore se ne stava con lo sguardo fisso a terra, di fianco ad una cassa ballava…ballava come aveva imparato a fare stando ore davanti allo specchio nella sua stanza…..con il suo rum in mano…..con i suoi jeans comprati dagli americani al porto di Genova e ammorbiditi, se cosi si puo’ dire, grattando il culo sul muretto in riva al mare….erano duri i jeans di una volta….ogni tanto buttava l’occhio alle ragazze sedute sul divano….con gli stivali fino alle ginocchia….con quei vestitini che oggi ricorda vagamente….le ragazze carine che gli facevano l’occhiolino….e lui, da buon spavaldo le lanciava il sasso per poi nascondere la mano…..erano solo buone prede per finire a letto….non gli interessava niente di piu’…..e se avesse dovuto scegliere tra loro ed il rum che aveva in mano….beh state per certi che si sarebbe tenuto stretto il bicchiere.
Sulle mitiche note di Great balls of Fire dell’altrettanto mitico Jerry Lee Lewis si spalanca la porta ed entrano Otto e Mary…che dire di Otto…..scatenato…..il cavallo pazzo della situazione…e’ incredibile il cambio di comportamento che ha nel momento in cui si ritrova con gli amici….normalmente e’ un bravo ragazzo…impegnato nel suo lavoro…dedito alla sua fidanzata…con la testa a posto insomma….pero’ quando finisce in mezzo alla brigata e’ un casino…..salta, balla, beve, canta, urla, corre, per poi finire normalmente aggrappato al water a buttar fuori anche l’anima…..il disastro in persona…..e Mary….si passa tutta la serata in disparte….calma….dolce…..tremendamente carina Mary….ed ogni volta che la vede ad Ettore passano per la testa le parole di quella canzone dello zio Fred….”…carina…preziosa…bambina…mmmm come soffro….”….l’unica donna per cui prova ammirazione….stima….e non solo perché e’ un ottimo esemplare di mammifero….ma per molte altre sue doti….ma tutto questo lei non lo sa….o almeno….non lo sa ancora.
La guarda e s’accorge che pure lei ha gli occhi su di lui….le fa un sorriso….lei pronuncia un ciao afono…ma per lui e’ come se si fosse spenta la musica…come se tutto si fosse fermato….e sente quella vocina…quella dolcezza…e s’incazza Ettore…..decide di movimentare un po’ la serata…..e vuole trovare il sistema per portarsela via quella bambola.
Recupera una bottiglia di birra…..la beve e ne lascia un po’…..va sul tavolo…prepara 6 bicchieri….li riempie fino all’orlo di rum…..invoca l’adunata….birra in una mano e rum nell’altra…e cosi inizia il giro di brindisi….beve il rum….e poi porta alla bocca la bottiglia di birra….poi subito un altro giro lo prepara Nicco……prima il rum….e poi porta alla bocca la bottiglia di birra…..si gira Ettore….la bambola e’ li che lo guarda…e sembra aver capito dal sorriso che gli fa….lui strizza l’occhio…si gira…ed intanto l’amico Otto e’ gia’ pronto con il terzo bicchiere….si brinda alla musica degli anni ’60…….poi 4 e cinque….qualcuno inizia a lanciarsi sul divano….buona occasione per essere coccolato dalle altre donne della serata…qualcuno tiene duro…e continua…..6 e sette….qualcuno s’arrende….Mary ride divertita……….rimangono solo Ettore e Otto al tavolo….Otto e’ rincoglionito ormai…e si chiede come faccia l’amico a tenere pure la bottiglia di birra….qualcuno intanto inizia a fumare….Otto…di nome e di fatto….visto che all’ottavo rum….il vecchiaccio sbocca….si precipita in cesso…e come al solito se ne stara’ li per un paio d’ore…con la testa infilata nel water e la bava alla bocca….
Si alza Ettore….lui e la sua bottiglia…..sembra tranquillo….sembra che l’alcool non l’abbia nemmeno toccato….cammina verso Mary…..nessuno li bada sono tutti troppo presi nei giramenti di testa…lei se ne sta seduta….ha gli occhi verdi Mary….lui va li…si accuccia davanti a lei…la guarda…..si passa la bottiglia dalla mano dx alla sx….e le fa una carezza…..
….lei gli prende la bottiglia dalla mano….se la porta alla bocca senza togliere lo sguardo…..a lui viene da ridere….
….un sorso….fa una faccia buffa…..e manda giu’…..
….”…immaginavo non fosse birra questa…”
….la prende per mano ed escono….faceva freddo quell’inverno…..e finiscono in macchina a fare l’amore per scaldarsi un po’.



poi ad ottobre dello stesso anno sono nato io….ma questa e’ un’altra storia.

 

(Storia ripescata in un vecchio diario di una ventina di anni fa….)

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