Buon anno !!

La routine si….la routine no.

La routine, quando ce l’hai la detesti, quando non ce l’hai la cerchi.
Per la gente normale capodanno inizia con il primo di gennaio, per chi invece ha figli studenti capodanno inizia con il primo giorno di scuola, tutta la programmazione dell’anno infatti viene strutturata sull’anno scolastico e non su quello solare.
Oggi entrambi i ragazzi hanno riniziato la scuola, la piccola rientra nella sua classe e ritrova i suo compagni e le sue insegnanti per il più grandicello invece inizia un nuovo percorso, la scuola secondaria.

Anche qui, per secoli le abbiamo chiamate elementari, medie e superiori, poi siccome in Italia dobbiamo far vedere che facciamo grandi cose senza farle ma cambiandogli solo il nome si sono inventati questa immensa boiata della primaria di primo grado, la secondaria di secondo, la terziaria di terzo e la quartaria di quarto….non era più semplice prima?

Alle 3 di stanotte a casa è iniziato il calvario notturno, preso dall’ansia il sonno è venuto a mancare e il mio piccolo scolaretto vagava per  camera sua aspettando la proposta di venire sul lettone, nemmeno a dirlo l’ansia è svanita in 3 secondi ed  il sonno ha preso il sopravvento… per lui.

Abbiamo sempre abituato i nostri figli a dormire ognuno sul proprio letto, ognuno nella propria camera, le deroghe non sono mai state molte, uno dei motivi è soprattutto dovuto al continuo bolero che interpretano dormendo (tutte le posizioni assunte in una notte sono riportate nell’immagine sotto).

posiz.-sonno-2012.jpg

Morale, mia moglie a qualche imprecisata ora deve essere scappata sul letto lasciato vuoto, io ho trascorso il resto della nottata a districarmi cercando di capire quali piedi fossero i suoi e quali i miei, poi c’erano braccia ovunque…un groviglio di arti da diventar matti a snodarli.

Suona la sveglia, la spengo, apro un occhio per capire meglio che ore siano e dove mi trovi, di fianco a me due occhioni che mi fissano, la piccola era già in piedi carica come una molla per l’inizio della scuola, per lei ansia zero, solo tanta felicità.

Cerco in qualche modo di svegliare suo fratello…mi guarda perplesso….
“Buongiorno, ci siamo, è ora di alzarsi per andare a scuola….”
Fulmineo, tempo 3 minuti era già vestito, lavato, verificato lo zaino (non c’è stato modo di dissuaderlo a portare 30 kg di libri che il primo giorno non avrebbero utilizzato in quanto sicuramente devono ancora definire gli insegnanti), imbastito la colazione, messo le scarpe, l’unica cosa che ha portato via più tempo del previsto (per noi….lui l’aveva previsto benissimo…) è stata la sistemazione dei capelli, il gel, il ciuffo.

Non so perché per questi ragazzini sembra che contino solo i capelli, sembrano il passpartout per essere accettati dagli amici nuovi e vecchi, per il resto puoi vestirli anche come dei barboni che poco gli interessa (vale solo per la versione maschile ovviamente).

Finchè siamo montati in macchina ha continuato a mettersi la mano sul petto per valutare la tachicardia, respirare a fondo per ridurre lo stato d’ansia, verificare allo specchio eventuali spostamenti del ciuffo, durante il viaggio ha ascoltato in silenzio le mie raccomandazioni che in realtà erano più un modo per tranquillizzarlo in quanto lui è sempre stato bravo a scuola, ha facilità ed è sufficientemente curioso ed affascinato dalle cose, questo l’ha sempre spronato ad impegnarsi anche se la vivacità ed i suoi principi non gli mancano, per un momento sul piazzale antistante la scuola mi ha addirittura preso la mano, cosa che per gli undicenni è vietatissimo fare perché altrimenti sembra che sei un babbeo, poi ha ritrovato un po’ di decoro personale (e un pò di sano coraggio) e si è sganciato.

Lui conosce tutti, salutava tutti come se si fossero visti il giorno prima….io tre quarti non ho idea di chi fossero…hanno chiamato la sua classe, si è girato, mi ha fatto un sorriso ed è sparito nella folla….mia moglie è andata a prenderlo alle 12.00, ho chiamato per sentire com’è andato il primo giorno, me l’ha passato…è tornato lui:

“Tutto sotto controllo papà…andato tutto bene, sono in ultimo banco…ciao.”

…sono in ultimo banco….ecco forse l’ansia era concentrata su quello, non sull’ inizio della scuola ma sull’ afferrata guerra per conquistare una posizione d’onore all’interno della gang.

Sua sorella invece, si è semplicemente alzata, si è messa i vestiti che con cura aveva scelto ieri sera, si è lavata, ha fatto colazione, ha imbracciato il suo zaino (preparato anch’esso la sera prima) è montata in macchina con la mamma, mi ha mandato un bacio, sempre mia moglie è andata a prenderla e con la stessa tranquillità con cui è entrata è anche uscita, con il suo sorriso continuamente stampato sul viso, la sua fossetta sulla guancia ed i suoi capelli lunghi che tanti cuori infrangono.

Buon anno a tutti.

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5 pensieri riguardo “Buon anno !!

  1. Io ragiono ancora in anni scolastici, nonostante abbia finito di studiare nel 2001 dopo 15 anni di onorata carriera passata su banchi e banconi.
    Però la scuola elementare, già negli anni ’80, era la scuola primaria di primo grado, mentre le medie, se non ricordo male, erano la scuola primaria di secondo grado. Le superiori erano la scuola secondaria.

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      1. Hai ragione e…non lo so..
        Nel mio piccolo paese abbiamo un Sindaco donna, che quindi non ha i problemi della Raggi, ma anche lei, in tre anni, non ha fatto una sola cosa che aveva “promesso “

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