..e allora mambo!

..e allora Mambo!!  

 E’ ancora forte l’odore del mastice sulle mani e per quanto ti sforzi di lavarle un po’ ne resta sempre…
…eppure la stessa sensazione appicicaticcia sono certo di sentirla dentro…li…dove ho sempre tenuto nascosto tutto…
…li….sotto il costato…sotto quel vecchio piercing che aspetta di tornare al suo posto….sulla sx…..dove nessuno dovrebbe avere accesso per poterci frugare senza il nostro assenso.
…lo senti il mastice denso, filamentoso, che s’amalgama sempre più ad ogni battito, ad ogni sentimento, ad ogni emozione, ad ogni sogno, ad ogni utopia.
…e’ un collante bastardo, s’asciuga rapidamente, e cosi hai solo due soluzioni, o fai le tue scelte sicure, decise, mirate oppure lasci che tutto vada come vada e appena l’adesivo e’ secco sarai pronto a valutarne il risultato….consapevole che nel primo caso tutto seguira’ il suo percorso in maniera ordinata, semplice e rischiosamente prevedibile mentre nel secondo caso sicuramente ci saranno perdite da tutte le parti, falle irreparabili, e rotture a non finire…e quindi la vera scelta da fare e’ capire cosa si vuole….se si vuole ballare un tango, schematico, preciso, inquadrato, oppure se ci si vuole lanciare in un mambo transalcolico, grintoso, trasgressivo…
….e sapete che cazzo vi dico?….
….che m’e’ venuto in mente Vinicio…e non e’ un caso.

Eccoci qua
noi suoniamo e voi state di là
noi sudiamo e voi bevete già
noi soffriamo e voi ridete ma
anche lei quella sera
rideva e sembrava sincera
aveva tacchi, spilli, orecchi
anelli, amici e tricchi tracchi
mi guardava sicura
e io a vedermi mettevo paura
ma lei mi dice in un orecchio
vieni andiamo giù a balàr
e allora mambo
mambo sudando
attento al tempo
se no m’inciampo
struscia ‘a coscia contr’a coscia
striscia che pari una biscia
bacia il collo con audacia
struscia l’ascia dove non cuoce il sol
e dopo noi
barcollando usciamo un taxi e poi
a casa mia la notte è breve e lei
dice stanotte non possiamo ma
domani ti regalo
la felicità che non si può cambiare
che batte nella testa e non ti fa soffrire
la coscia che ti do serve ad amar
e il piede contro il tuo
lo uso per balàre
e allora mambo
mambo sudando
attento al tempo
se no m’inciampo
struscia ‘a coscia contr’a coscia
striscia che pari una biscia
bacia il collo con audacia
struscia l’ascia dove non cuoce il sol
e allora mambo
mambo sbariando
io sto sudando
spingendo il gambo

(V.C.)

(tratto dalla raccolta di Johnny Brillante quando aveva forse nemmeno 20 anni)

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