Geocaching in Gaiardin e casa del libro

A distanza di due mesi, sono finalmente riuscito a trovare il tempo per tornare in montagna, ne avevo bisogno.
Avevo guardato il meteo, il tempo non era dei migliori, ma non era prevista pioggia.
Incredibilmente sono riuscito ad arruolare per quest’uscita anche il mio amico “capriolo” con relativa famiglia e anche l’amico Dep, anche lui con relativa famiglia i quali nonostante siano due ottimi camminatori sono sempre stati scettici nei confronti di questa attività.
Non serve dire che dopo il primo ritrovamento erano tutti gasatissimi e anche se non me l’hanno detto erano sicuramente ricreduti sulla cosa.
Abbiamo parcheggiato appena dopo la malga Coda di Bosco, che tutti conoscono come il Titti, malga che peraltro consiglio per gli amanti del frico, del formaggio alla piastra delle torte fatte in casa e del buon vino.

Malga_Coda_di_Bosco_574.jpg
Da li abbiamo puntato subito alla prima Cache, il mio cellulare faceva le bizze e per arrivare in zona siamo andati completamente fuori sentiero poi in qualche modo siamo però riusciti a raccordarci, il segnale era carente ed insieme ai ragazzi stavamo cercando dentro una bellissima faggeta completamente fuori posizione, il Dep invece era un 40/50 metri più a valle ed ha fatto centro, prima Cache della giornata conquistata, compilato il logbook, foto di gruppo e via subito in cerca della seconda.

20161009_103504.jpg
Non abbiamo dovuto percorrere molta strada per arrivare al Belvedere, la giornata non era limpidissima ma il panorama comunque era veramente molto bello, eravamo tutti e 12 sul posto giusto eppure nessuno riusciva a trovare nulla, finchè la moglie del mio amico “capriolo” insospettita da un paio di sassi posizionati in maniera dubbia ha provato a spostarli e….tadaaaaaaa…..seconda scatoletta trovata.

Non faccio a tempo a firmare il logbook e fare un paio di foto che i bambini sono già tutti spariti in cerca della terza, nel frattempo gli adulti si perdono un pò in chiacchiere, ma quando siamo in prossimità scopriamo che il nostro tesoro, probabilmente rimesso via male dal cercatore precedente oppure rotolato a terra è stato schiacciato, lo risistemiamo come possiamo, anche qui firme e foto e poi nuovamente via in cerca dell’ultima Cache della zona, soprattutto perchè mezzogiorno è vicino ed i ragazzi iniziano a dare segni di cedimento da fame (e anche perchè nonostante il tempo avevamo promesso loro una sorta di picnic).

La quarta Cache è vicino ad una base aliena.
Si una base aliena, non sapevate ce ne fosse una in Gaiardin? il vero caso Roswell è qui!
Ci avviciniamo alla zona della base, in silenzio e con gli occhi puntati al cancello che ci separa dall’ingresso, non abbiamo visto movimenti particolari ma ci sentivamo comunque osservati, la ricerca in realtà era abbastanza semplice ma pur avendola sotto il naso non riuscivamo a vederla, finchè mosso da un momento d’arguzia, il mio piccolo cercatore la vede e urla alla conquista, firmato e tagliato la corda velocemente visto il posto inquietante.

Soddisfatti della ricerca mattutina scegliamo di spostarci in Pian Cansiglio, su una delle tante aree Picnic, li ci siamo dedicati ad un ristoro rigenerante, e mentre i grandi si erano lanciati nella soluzione dei problemi del mondo io mi sono preso i ragazzi e li ho portati all’imbocco dell’anello (sentiero) spiegando loro che con la mia piccola ricercatrice a casa avevamo preparato anche noi una scatoletta ed era arrivato il momento di nasconderla tutti insieme, abbiamo quindi cercato una zona adatta e tutti insieme l’abbiamo nascosta, ora siamo in attesa che venga pubblicata, nel frattempo ci siamo imbattuti in qualche animaletto locale.

Da li è partita l’idea della cioccolata calda, ci stava tutta, c’erano forse 8 gradi non di più quindi via in cerca di una bar, ma da bravi adulti coscienziosi abbiamo dirottato la nostra cioccolata su un bombardino con la panna, il primo dell’anno.
Prima che facesse buio ho proposto di allungare un pelino in macchina ed arrivare fino a Sant’Anna a vedere la famosa casa del libro.
L’abbiamo trovata con facilità nonostante fossero anni che non ci andavamo, l’ultima volta era in stato di abbandono, ora la situazione non sembra diversa anche  se la recinzione risulta essere stata appena sistemata e la casa non sembra poi cosi male, forse è solo il giardino poco curato a darle un brutto aspetto.
Resta comunque un’abitazione da mondo delle favole.

 

Poi piano piano rientro a casa, i bimbi sono crollati in macchina, noi ci siamo persi nel panorama autunnale che oramai fa capolino e che regala colori e sfumature talmente belli da riuscire ad alzare il livello della serenità sufficiente a farti affrontare un’altra settimana di lavoro.

mappa

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