La bellezza della distorsione

Distorcere la realtà, normalmente a farlo sono gli artisti o i pazzi, ma in maniera meno conscia forse lo facciamo un pò tutti quanti anche se a volte siamo talmente abituati a limitarci a vedere le cose in maniera standardizzata e classica che non ci ricordiamo più che piacere ci sia nel provare e cambiare la prospettiva, ormai siamo talmente fissati nelle nostre idee da non provare nemmeno ad ascoltare quelle degli altri, la nostra è quella giusta, a prescindere anche se sotto sotto sappiamo che magari tanto giusta non lo sia, perchè parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte.

Il drammaturgo Albert Guinon diceva:

Ci sono persone che,
invece che ascoltare ciò che viene detto loro,
stanno già ascoltando
ciò che stanno per dire a se stessi.

A volte sembra che ci siamo dimenticati della lezione del professor Keating nel film l’attimo fuggente:

Lattimo-fuggente.jpg

Non credo serva spiegarla.
E allora perchè non provarci….non è obbligatorio riuscirci cazzo, ma almeno poter dire, io c’ho provato, io sono stato ad ascoltare, non condivido ma accetto che ci sia un punto di vista diverso dal mio ed ho trovato il modo per convivere con questo distorsione, perchè quando una cosa è diversa da come ce l’aspettiamo o da come siamo abituati a concepirla di distorsione si tratta.
Se ci proviamo ci accorgeremo che molte cose viste diversamente possono apparire migliori dell’originale, possono apparire altrettanto belle, possono sembrare tutta un’altra cosa pur essendo la stessa, vi ricordate il monologo su Radiofreccia:

Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.

Ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.

Quindi? quando iniziamo ad accettare queste diversità?

Questa canzone ha dominato le classifiche, tutti l’abbiamo canticchiata, eppure distorta in versione metal ha un suo fascino, a me addirittura piace più dell’originale, ma contro il metal molti hanno un pregiudizio quindi la vedranno come uno scempio a prescindere, nella semplicità di una canzone anche questo è un punto di vista diverso, immaginate ora di proiettare questa cosa su qualsiasi azione, su qualsiasi pensiero che avete, quando pagate la spesa e la cassiera ha la faccia da stronza e la giudicate senza sapere che magari l’ha appena chiamata il marito dicendole che ha ritirato le analisi e la situazione non è buona, oppure sul vostro collega che vi assilla con i suoi problemi e non immaginate che siete una delle persone a cui tiene di più perchè comunque lo state ad ascoltare, meglio ancora sull’amico che ti da una pacca sulla spalla e ti dice bravo ma che poi quando non ci sei è sempre pronto a fotterti.

Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.

Radiofreccia insegna.

Sapete cos’è un frattale?
Me ne parlava mio nonno qualche mese prima di morire, io in matematica ho sempre avuto 3, lui era un cazzo di genio.
“Il frattale è un modello geometrico dotato di omotetia interna: si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, e dunque ingrandendo una qualunque sua parte si ottiene una figura simile all’originale.”

Il frattale più famoso è quello di Mandelbrot che visto con una lente di ingrandimento sempre più potente ha sempre lo stesso aspetto.

Il frattale è forse la cosa che più si avvicina secondo me alla ciclicità dei nostri pensieri e dei nostri modi di fare, questi diventano un’immagine che cambia dimensione ma non cambia forma e si ripete nel corso del tempo.
Ecco, io quello che non voglio essere è un cazzo di frattale e tu?

ps. certo che passare dal metal ai frattali e da Radiofreccia ad Albert Guinon non è normale, devono avermi versato qualcosa nel tè di stamattina.

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7 pensieri riguardo “La bellezza della distorsione

  1. Lo sai che hai scritto due volte “cazzo”?
    Ma hai ragione..siamo troppo impegnati a vivere la nostra vita, i nostri problemi per poter avere tempo, voglia ed umiltà di ascoltare quelli degli altri..
    La canzone mi mette allegria, soprattutto la versione in parodia fatta dai Panpers 😜

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  2. Ah, bellissima riflessione, ma ammetto che il giudizio è colorato dal fatto che in questo periodo anche io sto riflettendo su questo tema.
    Colpa di Nuovo&Utile e di un lunghissimo discorso sulle echo chambers e sui bias cognitivi di conferma! 😀

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