KaNdInSkY Vs PoLlOcK

Di arte non ci capisco nulla, ma proprio nulla.
Non riesco ad apprezzare Picasso, i dipinti di Mirò mi sembrano il risultato di un bimbo d’asilo che ha scaricato tutta la sua fantasia su un foglio, l’Urlo di Munch non lo sento urlare, la Gioconda ho provato a fissarla spostandomi da una parta all’altra ma il suo sguardo resta fisso e non mi segue come la leggenda vuole.
Tutti i quadri che rappresentano qualcosa non mi comunicano niente, ho anche avuto il sospetto che questi pittori tanto acclamati e valorizzati in realtà fossero stati un pò sopravvalutati poi però me ne sono fatto una ragione ed ho razionalmente accettato il fatto che la pittura non fà proprio per me.
Poi nel tempo però ho iniziato ad accorgermi che invece qualcosa che mi piace guardare c’è, qualcosa che non capisco, ma che comunque attira la mia attenzione ed in qualche modo mi incuriosisce solleticando perfino la mia coscienza e facendola vergognare (ma poco…) sulla mia ignoranza in materia.
Salvador Dalì è stato un pazzo vero….non solo nella pittura ma anche nella vita…i suoi quadri mi piacciono, viaggiano su un livello superiore alle nature morte o ai vari paesaggi immortali in troppi poster, la bambolina è piu’ vecchia di me ma saranno i poster, le spalle, e la voce che potrei essere suo zio…ahahah…no scusate mi sono agganciato ad una vecchia canzone del Liga…è stato più forte di me…dicevo che Dalì è un visionario, quindi o piace o non piace, o si capisce o non si capisce, a me piace anche se non so se lo capisco come vorrebbe lui.
Due pittori invece che mi piacciono un sacco sono Kandinsky e Pollock, di loro per togliere ogni dubbio non capisco proprio un pippa, ma mi piace come si divertono con i colori e le forme, mi piace l’idea di questi schizzi tanto perfetti quando incasinati che si ingrovigliano senza fine in un susseguirsi di accavallamenti, incroci e sbavature.
Tutto qua…li guardo e basta.

KANDINSKY

 

POLLOCK

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5 thoughts on “KaNdInSkY Vs PoLlOcK

  1. Io ho studiato Arte e un pò me ne intendo…ma secondo me dopo aver studiato prospettiva…accostamenti di colore…tecniche ecc…credo che la cosa più bella sia guardare un quadro (anche se non si capisce il significato) e perdercisi dentro! Stop…l’arte è sentimento…e i quadri astratti ci colpiscono di più di quelli figurativi..semplicemente per il fatto che ci trasmettono emozioni a pelle pur non rappresentando niente di concreto! 🙂 e poi ognuno può vederci qualcosa! 🙂

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  2. Molto bello questo post. Fino a qualche tempo fa ero come te poi ho avuto la fortuna di conoscere una persona che ha saputo raccontarmi cosa si celava dietro quelle tele e le sue sensazioni personali, che non dovevo per forza condividere ma riuscivano ad affascinarmi così come le emozioni degli stessi artisti che riuscivano, attraverso i colori, a fargli prendere una forma e questo, bisogna ammetterlo, non è semplice. La gioia, la disperazione, la pace… raffigurate in un dipinto, hanno iniziato a rapirmi al di là del fatto che quel quadro mi piacesse oppure no. Senza contare che anche le opere che noi riteniamo più banali se solo provassimo a copiarle inizieremmo a trovare parecchie difficoltà (eccezione fatta forse per Lucio Fontana e le sue tele tagliate 🙂 ). Venendo ai due artisti che piacciono a te trovo anch’io quell’insieme di colori accattivante ed emozionante. E’ bello guardarli e a volte questo penso possa bastare.

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