…e freddo fu…

Prima gelata di questo autunno, stamattina vetro ghiacciato.
Ho sempre avuto un buon rapporto con il freddo, mi piace sentirlo sul viso e mi piace respirare a pieni polmoni, sembra quasi che il gelo ripulisca un pò lo stomaco.
Sono i suoi amici che non sopporto, nebbia e pioggia.
Quando sono insieme mi sembra di vedere Pinocchio con il gatto e la volpe, il paragone ci azzecca, Pinocchio è birichino ma sta simpatico a tutti, il gatto e la volpe stanno con lui solo per fotterlo e cosi è per il freddo, preso da solo ha il suo perchè, ha il suo fascino ma si rovina quando si immischia con le persone sbagliate.
E’ un pò che non vado a camminare in montagna, mi manca sta cosa, ma sono immerso in altro ed il tempo è sempre un tiranno, poi va a finire che il giorno in cui magari un paio d’ore le tiri fuori freddo ha deciso di rompere i maroni con i suoi amici idioti e non si fa nulla.
Il freddo però ha anche degli amici in gamba che si chiamano stufa, tè con i biscotti, divano e libro (questi ultimi due sono gemelli siamesi) , loro si sono delle brave persone, sono simpatici, coccoloni, mi spiace che non vengano a trovarmi più spesso però.
No, non mi sento Geppetto e nemmeno la fata Turchina, rileggendo dei miei post potrei sentirmi come quello scassapatate del grillo, ma cerco di non pensarci, ho sempre detestato i moralisti.

…non vedi che è un vero affare
non perdere l’occasione
se no te ne pentirai…
Non capita tutti i giorni
di avere due consulenti
due…impresari….che si fanno in quattro per te…tatatataaaa

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17 thoughts on “…e freddo fu…

      1. si santifichiamolo subito 😀

        ho trovato questo in web

        Il pellet è nato nel 1973. In seguito alla crisi energetica mondiale degli anni ’70, la ricerca tecnologica trasferisce l’utilizzo del pelle dall’ambito consolidato della mangimistica a quello nuovo dei combustibili per il riscaldamento.

        Fra il 1977 e il 1978 vengono costruiti oltre 30 insediamenti industriali per la produzione del pellet nel Nord America (Canada e Stati Uniti).

        La vera produzione inizia negli anni ’80. I vantaggi offerti dal riscaldamento a pellet sono notevoli e vanno dal risparmio energetico, alla pulizia dell’ambiente fino al risparmio economico.

        Oggi, con le decisioni prese in seguito alla Conferenza di Kyoto del 1997, i maggiori paesi industrializzati si impegnano a ridurre le emissioni di Co2 e il pellet di legno torna nuovamente ad essere il biocombustibile solido candidato a fornire l’energia rinnovabile che contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di eco-compatibilità ambientali stabiliti.

        Il pellet può essere visto come la forma più moderna del più antico combustibile utilizzato dall’uomo: la legna.
        Una delle peculiarità del pellet, che lo distingue dal puro legno, è proprio quella di presentare una densità praticamente costante.

        Il prodotto ottenuto presenta caratteristiche termochimiche e merceologiche superiori sia in termini qualitativi che di omogeneità rispetto a quelle del cippato e della legna: Queste qualità rendono il pellet facilmente gestibile e trasportabile, oltre a consentire lunghi periodi di immagazzinamento senza che ne vangano compromesse le caratteristiche.

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      2. sai che mi hai fatto ridere… io sono austriaca e sono sposata con un italiano viviamo a verona e io dico spesso .. siete 20 anni indietro siete medioevali 😀

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      3. ma sai che io abito in Friuli ed in Austria ci vado spesso, un cultura (soprattutto ambientale) invidiabile.
        Mi ricordo che 15 anni fa andavo al Bauhaus e mi faceva strano ad esempio l’idea che vendessero porte, serramenti, legname, quando qui bisognava ancora rivolgersi al falegname, mi ero fatto l’idea che gli austriaci comprassero gli accessori li e poi ci costruissero la casa intorno.
        Mi sa che il vero affare lo faceva tuo marito se viniva li e non tu qui….

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      4. Sai noi abbiamo qui una nostra casetta.. lo ho trasformato nella mio casa_country_austriaco_tirolese pian piano metto anche alcune foto .. mi manca l’Austria .. ma sinceramente mi piace dove vivo adesso.. e poi dove c’è mio Gianni io sono a casa.. ora abbiamo sui 50 anni e non conviene ad iniziare da 0 in Austria.. ( li la gente e diventato cosi amaro contro gli stranieri ) meglio restare qui 😉

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  1. Stesso sentire…….cioè amore per il freddo, per la neve e per i monti, per il calduccio della casa. A casa mia termosifoni accesi quindi manca la stufa, il caminetto. Abitando a Roma in un condominio tutto ciò è raro……posso solo fantasticare. Ciao “civuolepoco”

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