Geocaching a Madonna della Valle ed Humus Park

Avevano messo sole.
Ma il sole non si è visto…almeno finchè siamo rientrati a casa.
Avevamo la necessità di uscire, di sgranchire un pò le gambe cosi domenica ho messo la sveglia alle 6.30 che ho posticipato alle 6.45…che ho posticipato alle 7.00 per alzarmi alle 7.20…fatica.
In contemporanea si sono svegliati i ragazzi, con passo felino siamo andati in cucina per lasciar dormire mamma la quale sicuramente sarà stata sveglia ma che è stata brava a non dirci niente perchè nonostante siamo convinti di muoverci per casa come ladri di professione in realtà assomigliamo più ad una mandria di bufali in fuga.
Morale alle 7.50 ci chiudiamo la porta alle spalle.
Il programma della giornata era già stato scritto a tavolino la sera prima.
Obiettivo, fare l’anello Pian Osteria-Piano di Valmenera-Pian Rosada percorso lungo il quale avremo dovuto scovare ben 4 Cache, un super bottino.
Scarponi, giacche, rifornimenti vari, cellulari carichi e powerbank di scorta e siamo partiti, obiettivo numero uno, colazione al Bar Bianco in Pian Cansiglio.
Durante la salita i ragazzi tengono monitorata la situazione e all’altezza della Madonna della Valle, piccola chiesetta sopra Caneva in zona Pra della Scala mi segnalano la presenza di una cache, beh siamo venuti su per questo quindi ci fermiamo.

Sembrava una ricerca facile ma alla fine non era poi cosi scontata e un venti minuti li abbiamo persi prima di trovare il nostro tesoro.
Decidiamo di ripartire anche perché la colazione  ci attende.
Sempre durante la salita i due internauti mi segnalano la presenza di una seconda scatoletta, tocca fermarsi….gasatissimi iniziamo a ridere sul fatto che avremo portato a casa veramente un super bottino.
Visto il posto era intuibilissima la posizione, tant’è che non scendo nemmeno dalla macchina e lascio che se la sbrighino da soli, trovata in zerodue secondi.

P_20170219_084454.jpg

Ripartiamo ed in 10 minuti arriviamo a destinazione, nel frattempo si sono fatte le 9.
Entriamo al bar, tutto spento, guardo gli orari, apertura ore 9…..fiuuu…siamo i primi.
Ora, le persone normali si sarebbero prese un cappuccino o un caffè…ma noi normali non siamo, quindi decolliamo subito con due panini con la soppressa e qualche fetta di salame al cioccolato….ah mi sono dimenticato di dire che in macchina avevamo appena finito di spazzolare un sacchetto di Haribo Polka (le migliori).
Ok, si riparte….mah….perchè c’è sempre un mah…
Ci accorgiamo che il segnale si affievolisce, sempre di più sempre di più finchè un paio di km prima della nostra destinazione, niente, zero, il vuoto e senza segnale non c’è speranza di poter cercare, arriviamo comunque in zona ma nulla da fare, il nostro operatore telefonico ha deciso che non aveva senso coprire quell’area.
Cosa facciamo?
Mi ricordo che qualche km più avanti in prossimità della casa del libro c’era una cache che la scorsa volta avevamo schivato, quindi persi per persi ci dirigiamo li ma niente, il segnale continua ad essere inesistente.
I ragazzi ne approfittano per giocare con quel pò di neve che resta, io mi godo il paesaggio che su queste zone è sempre molto bello e suggestivo.
Cosa facciamo?
Niente giornata parzialmente rovinata allora visto che il tempo non sembra migliorare e visto che l’atmosfera magica si è un pò dissolta torniamo verso casa accontentandoci comunque di due bottini.
Quando siamo ad un paio di km da casa passiamo davanti all’Humus Park….incredibile, abbiamo mille cose ad un passo e non le conosciamo, freno, parcheggio ed i ragazzi mi guardano un pò perplessi.
Propongo di fare una passeggiata per vedere il sito palafitticolo del Palù del Livenza e la cosa viene accolta con interesse.
Devo essere sincero, sarà che il sole inizia a far capolino, sarà che il Livenza a ridosso della sorgente della Santissima ha dei colori che ti ipnotizzano, sarà che la zona è stata rivalutata in maniera importante grazie non solo alle scoperte archeologiche ma anche al percorso naturalistico che la circonda, ma questo posto è veramente da favola, non oso immaginare in primavera quando la vegetazione inizia a sorridere.

Morale, ci siamo fatti un bel giro in macchina per capire che la cosa più bella della giornata era ad un passo da casa.
Tipico….pensare sempre che l’erba del vicino sia sempre più verde, sognare il baretto sulla spiaggia caraibica quando poi magari sarebbe molto meglio sognare di aprirlo tra i “vecioti” del proprio paese.

 

Annunci

3 pensieri riguardo “Geocaching a Madonna della Valle ed Humus Park

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...