Il mio punto di vista sulla morte assistita

Sono giorni che leggo articoli su articoli relativi alla morte assistita, sicuramente ispirati dagli avvenimenti di questi giorni.
Sembra essere un tema mai affrontato quando invece sono anni che se ne discute, vien da chiedersi se ci vuole la morte di una persona per risollevare ogni volta montagne di lezioni educative.
Per quanto mi riguarda sintetizzo il mio pensiero cosi:
Personalmente non me ne frega un cazzo dell’opinione pubblica, della mancanza di palle della politica di affrontare il tema, del moralismo ecclesiastico, dell’etica, della moralità e tutte le minchiate di cui ci stanno riempiendo la testa in questi giorni, del diritto alla morte, dell’accanimento farmacologico, del business che c’è dietro alle cliniche della morte, del fatto che se uno sceglie di morire inevitabilmente dietro c’è un qualcuno che lo deve uccidere o manfrine del genere.
L’unica risposta che potremo dare è dettata da una domanda, è se succedesse a noi di restare a letto paralizzati, con un respiratore d’ausilio e ciechi?
Ecco finchè non ti succede non sai cosa puoi pensare quindi ogni cosa che puoi dire in questo momento è già una cazzata bella e buona, una supposizione da estraneo ai fatti e come tale devi considerare che le variabili e le incognite che possono cambiare il tuo pensiero sono infinite.
Quindi mi limito a dire come la penserei ora.
Personalmente chiederei di morire, non solo per me, ma soprattutto per la mia famiglia.
E’ inutile stare a parlare del dolore, della sofferenza, del dispiacere etc etc, quello che mi viene solo in mente di pensare è di farlo quanto prima e più velocemente possibile per poter dare la possibilità ai miei cari di assorbire questa brutta storia (per quanto sia possibile) e ripartire a vivere, precludere la loro vita per la mia da sofferente lo vedo come un atto di egoismo.
Poi si è chiaro lo farei un pò anche per me stesso, per non soffrire, per non autoflagellarmi la coscienza.

Fine.

 

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8 thoughts on “Il mio punto di vista sulla morte assistita

  1. Con il ragionamento concordo e ho già detto altrove che voterei per l’approvazione in favore dell’eutanasia. Già pensato in proprio , mettendomi nei panni del malato, ecc ecc.
    Poi , emozionalmente , mi fa star cosi male l’idea che si possa “decidere” di sopprimere una vita!
    Non riesco ad essere solo razionale…

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    1. Mah….è una discussione che sto facendo altrove…a decidere non è nessuno se non il malato.
      Poi si c’è una persona che tecnicamente ti inietta qualcosa (in caso di eutanasia, ma in caso di morte assistitia è il paziente che morde un pulsante che attiva il dispositivo che mette in circolo il farmaco) (da notare i 3 che piazzati uno dietro l’altro).
      Credo siano più condannabili gli stupratori, quelli che ancora obbligano i figli a mutilazioni genitali per un credo, gli assassini, non un medico che legalmente sta eseguendo una procedura.
      Bah…ma questi sono punti di vista…

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