Il rabdomante

Investire sulle persone è un rischio.
Qualche giorno fa ho letto una frase di Confucio:

Se pensi in termini di anni, pianta il riso.
Se pensi in termini di decenni, pianta alberi.
Se pensi in termini di centinaia di anni, insegna alla gente.

Insegnare è il migliore degli investimenti non c’è dubbio, ma il tasso di rischio dettato dalla proporzione tra lo sforzo d’investimento ed il risultato finale è talmente pericoloso che diventa palese quanto non valga la pena rischiare, inoltre i fattori di leva sono cosi tanti che rischi di sfociare in due sole possibilità divise approssimativamente nel seguente  modo: 2% successo (clamoroso successo) – 98% insuccesso (con strascico di danni elevato all’ennesima potenza).
Possiamo riassumere in parole più umili con la frase, persone……che brutte bestie.
Mi viene sempre in mente l’associazione con le pompe artesiane.
Adoro le pompe artesiane, non ce ne sono più, poche, ma poche poche….eppure hanno quel ricordo di antico e quella metafora di investimento sulle persone che non riesco a togliermele dalla testa.
Hai due modi per capire se su un preciso punto scavando puoi trovare una falda acquifera, il primo è appoggiarti ad un geologo che con le mappe è in grado di dirti se un filone di acqua ti scorre sotto i pieni, ma i geologi non ispirano a nessuno, ci fideremo più se ce lo dicesse Wanna Marchi o il mago Otelma, ecco perchè abbiamo l’abitudine di puntare ad un bravo rabdomante, lui con un bastone in mano ed il suo potere di percepire le vibrazioni dell’acqua sa indicarci dove scavare, quanto in profondità andare e se è bravo anche quanta acqua potremo trovare, ecco le persone sono un pò la stessa cosa, devi cercare quella giusta, capire quanto devi lavorarci  e capire quanto possa darti.
In entrambi i casi i risultati li ottieni solo quando poi piazzi la tua pompa artesiana e di buona lena inizi a pompare alzando e abbassando il braccio in trepidante attesa di capire cosa possa uscire dalla bocca della pompa.
Cosi funziona con i figli o i ragazzi (forse gli unici sui quali vale veramente la pena investire  il tutto per tutto) o con le persone che scegliamo di condividere anni della nostra vita.
Purtroppo ci sono pozzi dove ad un certo punto smetterai di scavare perchè non trovi niente e non scoprirai mai che se avessi insistito qualche altro centimetro sarebbe stato un successo, ci sono pozzi dove non devi arrenderti perchè sei consapevole che se hai la fortuna di trovare l’acqua sarà di quella più fresca, pulita e cristallina che vi sia, ci sono pozzi dove trovi l’acqua dopo pochi metri di perforazione e ti sembra fantastico, scoprirai poi con il tempo che è piena di atrazina e chissà quali altre schifezze, ci sono pozzi che invece non ti daranno mai niente, mai una goccia  solitamente sono quelli dove investi la maggior parte delle tue risorse.
Sarà per questo che non ce ne sono più di pompe artesiane…..sarà perchè menare la manovella è sempre più duro, sarà perchè scavare è sempre più faticoso, sarà perchè da brave marionette oramai preferiamo l’acqua in bottiglia a quella sorgiva.

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8 pensieri riguardo “Il rabdomante

  1. più passa il tempo, più mi convinco che conviene apprendere, anziché insegnare. questo non vuol dire non condividere con gli altri quanto appreso. vuol dire prima di tutto accrescersi, e diventare un esempio. e perché no: lasciare un segno per chi c’è e per chi ci sarà. gli altri apprenderanno a loro volta.

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    1. Si Alberto, hai ragione, in realtà mi sono espresso male nel senso che il mio “insegnare” è inteso non come un “io sono saggio e quindi sento di dover insegnare agli altri che non capiscono una sega” ma più come un approccio alla cultura bidirezionale, imparare prima di tutto insegnare quel che si può

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  2. In poche parole Domenico dice… meglio esser autodidatta…. io invece sostengo sia meglio imparare a vedere ogni cosa con una visuale più ampia… in fin dei conti il nostro campo di osservazione è vero che grazie alla tecnologia lo abbiamo ampliato…. ma si è ristretta la nostra mente 😊

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  3. Bellissimo incipit confuciano ed eccellente metafora sull’insegnamento. Mi trovo d’accordo con youborder, la vena d’acqua giusta va intuita da buon rabdomante umano con adeguata dose di sensibilità ed intuito altrimenti è tempo perso…

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