I Origins – Mike Cahill

Venerdi sera, causa mancanza sonno mi sono ritagliato un paio d’ore per guardare un filmetto e sono ricaduto su questa scelta, I Origins.
L’avevo già adocchiato e mi pareva buono, un mix di scienza versus religione.
Lo scienziato Ian, sta studiando gli occhi, argomento utile a confutare la teoria scientifica sull’evoluzione dell’animale e annientare la teoria religiosa vincolata all’esistenza di un essere superiore.
Ad una festa conosce Sofi, a cui chiede di fotografare gli occhi, questo è ciò che gli resterà prima che le svanisca nel nulla.
Ci impiegherà tempo a ritrovarla e alla fine la loro vita, nonostante le diversità li porterà al matrimonio, ma proprio quel giorno Karen, a collega di Ian lo informerà di aver trovato una specie animale cieca ma idonea ad una mutazione genetica utile a fornire la vista all’animale.
La visione di Sofi degli studi del compagni la turbano in quanto lui estremamente razionale e lei più spirituale.
Nel ritorno a casa, Sofi muore a seguito di un incidente con l’ascensore.
Ian si richiude nel silenzio per settimane, finchè Karen, la collega che nel frattempo è andata avanti con le sperimentazioni decide di farlo uscire da questo oblio, va a trovarlo e scocca la scintilla.
Sette anni dopo Ian ha scritto un libro sull’evoluzione dell’occhio, Karen aspetta un figlio, che poco dopo essere nato verrà sottoposto ad una visita e da un’analisi dei suoi occhi per un sospetto autismo i dati che fornirà il computer non saranno quelli del bimbo ma quelli di un uomo morto un paio di anni prima
La cosa incute delle curiosità ai due scienziati i quali sospettano che in qualche modo il figlio possa essere una sorta di reincarnazione di quella persona.
Tramite un enorme database, scelgono di inserire gli scatti fatti agli occhi di Sofi e ne emergerà che una bimba indiana possiede le stesse caratteristiche.
Ian, spinto dalla moglie parte alla volta dell’ India, dove proverà a cercare questa bimba, Salomina, riuscirà a trovarla solo dopo aver pubblicato un cartellone pubblicitario con la foto degli occhi di Sofi.
Riuscirà con l’aiuto della moglie ad analizzare gli occhi della bimba scoprendo però solo un 44% di compatibilità e rimettendo quindi in dubbio la loro nuova teoria.
Uscendo dall’albergo però, passando dinnanzi all’ascensore la bimba si spaventa ed si perde in pianto….

A me è piaciuto, insolito, non una delle storie banali che oramai ci propinano in continuo, mi ha incuriosito e l’ho apprezzato perchè esce un pò dagli schemi.
Consigliato.

 

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3 thoughts on “I Origins – Mike Cahill

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