La mia vita da Wacky Race

Se sei nato negli anni ’70 non puoi non ricordarti del Wacky Race.
Se sei nato negli anni ’70 indicativamente hai la mia età, anno più anno meno.
I personaggi del Wacky race sono sicuramente delle ottime metafore.
Ci sono periodi in cui mi sono sentito come la vettura n. 6, l’armata speciale, un carro armato guidato dal soldato Meekly e dal sergente Blast, non tanto per la forza dirompente del mezzo quanto più per la necessità di dover sfruttare il rinculo del cannone per avere un pò di accelerazione in più.

1024px-Wacky_Races_-_Army_Surplus_Specialarmata speciale

Da giovincello, prima di diventare un eremita, quando quello che contava era lo spirito di squadra mi sentivo molto come Clyde e la sua banda alla guida della loro macchina antiproiettile, in realtà non mi sono mai sentito Clyde il leader del gruppo mi sentivo più uno degli altri 6 di cui nessuno conosce i nomi, ma che quando c’era da far sbucare i piedi da sotto la macchina per dargli un pò di spinta ero sempre uno dei primi e ce la mettevo tutta.
goodwoodfestivalofspeed31clyde

Ancora oggi spesso mi confronto invece a Red Max, asso dell’aviazione chiaramente ispirato al barone rosso che con la sua vettura n.4, lo scarafaggio volante, come come dice chiaramente la voce fuoricampo nei titoli di coda “Balzellon, balzelloni, avanza spedito”, mi ci ritrovo, soprattutto nel Belzellon, balzelloni, non sono uno costante, le cose mi sembra sempre che siano più difficili per me che per altri, alla fine spesso ci arrivo al risultato, magari non come vorrei ma ci arrivo, appunto a balzi.
1024px-Wacky_Races_-_The_Crimson_Haybailerbarone rosso

A volte rileggo cose che ho scritto quando avevo circa 20 anni, quando ero molto affascinato dal mondo esoterico, dal misticismo, dal fattore buio della psiche, mi incuriosiva perchè poneva delle domande a cui ognuno doveva trovare le sue risposte in quanto di scritte non ce ne sono, in quel periodo ero sicuramente il Diabolico Coupè della vettura, n. 2, una sorta di carro funebre degli anni ’30 guidato da Big e Li’l Gruesome, su cui era montata una cella campanaria circondata da pipistrelli e dalla quale usciva un drago come mezzo di propulsione.
1024px-Wacky_Races_-_The_Creepy_Coupediabolico coupè

Per quanto possa sembrare strano sono riuscito anche ad avvicinarmi all’affascinante ruolo di Penelope Pitstop che con la macchina n. 7, battezzata Vezzoso Coupè con le sue grazie intortava chiunque.
Non fraintendetemi l’unica cosa che ci accomuna è il concetto di Pitstop, sono un accumulatore, uno che tiene tutto nello stomaco riuscendo raramente a buttare fuori, qualche giorno fa ho letto la frase “A volte avere pace è meglio che avere ragione” ecco so che non è un bene ma (soprattutto ultimamente) è diventata un pò il mio motto.
Sono convinto di avere ragione spesso ma ho il vizio di mettermi in discussione, sempre e a prescindere e non so quanto possa essere metro d’intelligenza, ma sono giunto al punto che piuttosto di sbattagliare con il mondo sia preferibile lasciare agli altri la ragione e godersi la pace che tanto il risultato non cambia.
1024px-Wacky_Races_-_Compact_Pussycatpenelope pitstop

Ecco la mia vera fortuna è la famiglia che insieme a mia moglie ci siamo costruiti e come loro mi vedono, nonostante a volte sia un individuo pesante, brontolone e severo (con i figli) sono certo che loro mi vedono come Peter Perfect, non tanto per la bellezza che di certo non è la qualità che mi contraddistingue ma più per l’educazione, la bonarietà e l’impegno che ci metto nella vita famigliare, poi lo sanno che sono come la sei cilindri, la macchina di Peter, quando si rompe, basta prenderla dargli una scrollata e torna come nuova.
1024px-Wacky_Races_-_turbo_terrifficpeter perfect

Nonostante il personaggio chiave del Wacky Race sia indubbiamente Dick Dastardly accompagnato dal suo cane Muttley non è quello in cui alla soglia dei 42 anni mi ritrovo.
Al momento il mio personaggio è sicuramente il professor Pat Pending, lo scienziato pazzo.
La multiuso è la sua macchina adatta a trasformarsi in qualsiasi cosa in base alle difficoltà che trova durante il percorso.
Ecco adesso sono cosi, uno scienziato pazzo, più che mai ho voglia di sviluppare cose e continuare a fare progetti e sogni, alimentato forse da un equilibrio che ho sempre fatto fatica a trovare, alimentato dall’esperienza di questi primi 40 anni che mi hanno fatto capire cose importanti, prima di tutti che se vuoi qualcosa devi andare e prendertelo, sia esso un obiettivo, un sogno, un desiderio, questo è il motore che ti fa sentire bene, ragionare sul fatto che devi essere il cambiamento che vuoi vedere e quindi aspettare non serve a nulla, sperare che qualcuno ti dia una spinta peggio che peggio, rimboccarsi le maniche è l’unica strada affidabile.
Non a caso Pat Pending in inglese significa “brevetto in corso di approvazione” ed io mi sento così, un brevetto in corso di approvazione.
1024px-Wacky_Races_-_Convert-a-Carpat pending

“Sei proprio rustico”….ecco questo piacevolmente mi sento dire da mia moglie a volte, lei ha speranza che ogni tanto io dedichi del tempo a me stesso, come persona.
In realtà credo sia un pò una cosa tipica della differenza tra uomo e donna, da uomo ci tengo alla cura del mio corpo in maniera normale, non ossessiva come è di consuetudine al giorno d’oggi, mi doccio tutti i giorni, mi lavo i denti dopo i pasti, insomma tutto ciò che si fa normalmente, quello su cui magari pecco un pò sono i capelli ed il vestire.
I capelli sono un casino, sempre stati, stanno come cazzo vogliono, poi sono uno che comunque se li sgaruffa sempre e sinceramente non perdo molto tempo a provare a tenerli a bada, quando mi alzo dal letto sono sempre tutto un groviglio assurdo ma a me piacciono cosi, rispecchiano un pò la mia persona, e tutto quello che c’è sotto di loro, sono un pò i miei pensieri che provano a scappare fuori dal cuoio capelluto, un tubetto di gel mi dura almeno 2 anni, per il vestire la cosa è diversa, sono uno che non ha gusto, onesto onesto, non ho occhio per gli abbinamenti, è un mio limite, mi compro sempre cose che poi faccio una fatica boia a mettere perchè stonano sempre tra loro, ma vado a pelle, mi piacciono, le prendo, poi se mi stanno di culo…è troppo tardi.
Non è volontà di vestirmi male, è che non gli do l’importanza che magari in certe occasioni dovrebbe meritare, ecco perchè passo per rustico.
Quindi mi abbino perfettamente ai fratelli Slag e alla loro macigno mobile, due rozzi cavernicoli.
1024px-Wacky_Races_-_Boulder_Mobilefratelli slag
Vettura n. 10, l’insetto scoppiettante, questa la macchina di Luke, un montanaro sonnecchiante accompagnato dal suo orso Blubber.
Mi accomunano sicuramente il piedi scalzi, vivo scalzo, estate ed inverno, uscirei scalzo anche per strada se potessi, lui i piedi li usa per guidare, io diciamo che guido con i piedi, a differenza di molti uomini guido per necessità ma non è una cosa che mi piace molto, non sono appassionato di macchine (mi basta dirvi che se potessi userei una di quelle di queste foto quotidianamente).
Qualcuno direbbe che assomiglio più all’orso che a Luke…in effetti potrebbe anche essere vero.
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La passione per la montagna, i boschi e gli alberi, la voglia di evadere ogni volta ne abbia la possibilità e la famosa voglia di “scappare” dalla routine lavorativa che a volte mi ammazza mi avvicinano sicuramente al boscaiolo Rufus Roughcat lo spaccatutto e al suo castoro Sawtooth.
Fare il boscaiolo non è la mia aspirazione se inteso come colui che taglia gli alberi, ma se inteso come colui che vive nel contesto boschivo allora l’abbinamento è perfetto, inoltre una macchina con le lame di una sega circolare al posto delle ruote sarebbe il mio sogno, cosi sti cazzo di ciclisti che stanno sulla strada invece che sulla ciclabile fatta apposta per loro, almeno si cagherebbero un pò addosso.
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E alla fine c’è lui, il temibile Dick Dastardly con il suo fidato amico cane Muttley con i quali non ci azzecco molto, nel senso che non sono uno a cui è mai interessato arrivare primo, mi accontento di arrivare con i miei tempi ed i miei modi e di questo me ne faccio un vanto.
Più che Dastardly mi piace Muttley il cane che veramente è l’opposto di ciò che un cane dovrebbe essere, è quindi totalmente inaffidabile, se può prendere per il culo il suo padrone non ci pensa due volte.
Ecco, di Dastardly l’unica similitudine che chiunque  potrebbe rivedere in se stesso se volete è la sfiga, ma poi se ci pensi, ti rendi conto che la sfiga tocca solo lui che prova a fare il furbo, chi invece si accontenta di arrivare al traguardo con le proprie potenzialità la sfiga non sa nemmeno cosa sia.
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