Prodotto interno lordo VS calzini

Senza perdersi nelle complicanze a spiegare cosa sia tecnicamente il prodotto interno lordo, mi limito a dire che questo indice viene oramai utilizzato per la sua capacità di esprimere il benessere di una nazione ed il suo livello di sviluppo o progresso.
Fatta questa premessa che era doverosa al fine di capire quanto sto per scrivere, ora chiarisco come possa nascere un paragone tanto assurdo.
In questi 4 giorni a casa si esaltano certe dinamiche domestiche che non possono passare inosservate.
Noi abbiamo cercato di concentrarci su alcuni lavori da fare i primi due giorni con l’accordo che lunedi e martedi invece li avremo dedicati un pochino di più a noi stessi, mentre i ragazzi, una volta smorzato il peso dei compiti erano liberi di perdersi nelle loro attività quotidiane, la piccola nel suo mondo di lavoretti, animali, fiocchetti e personaggi fantastici il grande in piena esplosione preadolescenziale nel suo tzunami di messaggi con gli amici, videogiochi, calcio e atteggiamenti che fanno passare i genitori da uno stato di mega incazzatura ad uno di mielosa dolcezza per poi ripassare per la fase “urlo” a quella del “mio figlio è proprio un bravo ragazzo” portando a volte a convincerti che sia la tua precoce andropausa a farti svarionare il cervello in maniera cosi assurda e continua per poi tornare sul pianeta terra ed accettare che la pazienza ed il stargli accanto siano la soluzione sempre più adatta per vivere questo periodo della sua vita che il Tornado Blu di Gardaland è equiparabile al brucomela.
Ne abbiamo approfittato per fare alcune spese e com’è giusto che sia ora il grande inizia ad intervenire dicendo la propria sul bilancio familiare o su come secondo lui certe cose vadano gestite, inizia quindi anche lui ad entrare nell’ottica della programmazione dei costi, dove i conti a fine mese devono tornare, anche se ancora siamo in quella fase dove tutte le cose di comodo sono spese assolutamente necessarie, quelle di routine invece sembrano non dover in alcun modo gravare sulle prime.
Inizia a farsi anche lui certe domande, inizia a capire che il denaro purtroppo influenza la qualità della vita delle persone che piaccia o meno e credo che si insinui nella sua testa il pensiero per il quale non si capisce mai quanto i soldi possano inficiare sulla felicità di una persona.
Ecco quindi che si scontrano due filosofie, quella razionale per il quale parrebbe impossibile che persone che vivono in povertà possano essere felici e quella per la quale la felicità è un qualcosa che sta nella nostra testa e non nelle nostre tasche (avvalorando cosi la tesi per la quale la felicità sia una strada da percorrere e non una meta da raggiungere).
Quindi per quanto possano riempirci la testa di numeri e di statistiche, per quanto possano convincerci che l’andamento del PIL sia uno strumento strettamente necessario a determinare la felicità delle persone io voglio invece credere che a determinare la qualità e la quantità di felicità di una famiglia siano i calzini.
I calzini dei figli puntualmente seminati in giro e che sbucano sempre nei momenti più inopportuni, perchè io non so a casa vostra, ma qui sembra che riuscire a raccoglierli tutti nel bidone della biancheria sporca sia un’impresa colossale, un’epopea che nemmeno il più valoroso dei combattenti può portare a termine e cosi durante la cena con gli amici, sbuca il cane con il calzino di qualcuno tra i denti, oppure ti butti con gli amici sul divano a guardare un film e li proprio sotto la tv come un trofeo in bella mostra un bel calzetto a righe che si erge in tuta la sua maestosa ed imperiale presenza, per non parlare quando vai in bagno e ti cade l’occhio sul mobile dove tieni gli asciugamani e noti che qualcosa da sotto fa timidamente capolino, tinta unica, misura piccola, proprio come quello che sta da solo in lavanderia da un mese perchè il suo gemello sembrava essere stato inghiottito dalla lavatrice (spesso accusata ingiustamente di atti di cannibalismo).
Finchè a casa si brontola per i calzini seminati in giro, come per la carte di caramelle nascoste dietro le cornici o negli anfratti del sofà, finchè a casa si hanno attacchi di ansia ogni qualvolta bisogna spostare il divano per aspirare sotto, consapevoli che stiamo per distruggere un microsistema autonomo formato da ciabatte disperse, carte di qualsiasi sorta, giochi e giochini che sembravano dissolti nel nulla, elastici per capelli, pennarelli e chi più ne ha più ne metta, finchè si urla perchè sullo specchio del bagno ci sono sempre tracce di dentifricio che fanno presagire che i tuoi figli si lavino i denti spazzolando il loro riflesso, finchè ci si arrabbia perchè in bagno non c’è mai la carta igienica e poi sul comodino di tua figlia ne trovi 5/6 mezzi rotoli che a volte servono per soffiarsi il naso di notte a volte servono per accontentare l’ego da accumulatrice compulsiva, finchè ogni mattina devi urlare perchè siamo puntualmente in ritardo per la scuola, finchè alle 2 di notte come un fulmine a ciel sereno ti svegli perchè qualcosa non torna e ti accorgi che siete andati a dormire in due ed ora sul letto siete in 4, finchè ti concedi 10 minuti di relax sul divano e quando stai per appisolarti a mezzo metro da te a tuo figlio prende il raptus ed inizia a cantare a squarciagola come fosse al Wembley Stadium davanti ad 90000 persone allora vuol dire che va tutto bene, che il pil può andare a fare in culo perchè la felicità non vuole saperne di uscire da casa tua, perchè il vero metro per misurare la felicità sono i calzini sporchi.

Annunci

7 pensieri riguardo “Prodotto interno lordo VS calzini

  1. Ho riso di cuore. Un’atmosfera vivace ed allegra che descrivi in modo coinvolgente riuscendo a catturare l’immaginazione del lettore. Siete fantastici genitori e figli…..un quartetto forte. Ciao Ruggero.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...