…e se il Nobel non fa notizia?

Ok viviamo nel mondo delle classifiche, qualsiasi cosa che si posiziona ad un certo livello della sua categoria fa notizia, se però non si posiziona tra le prime tre difficile trovarne traccia.
Si è parlato per settimane del Nobel a Bob Dylan, in realtà si è parlato forse più del suo atteggiamento nei confronti di questo premio che sembra aver snobbato o comunque preso con superficialità, poi a distanza di un paio di mesi è tornato in cima alla cronaca per aver deciso di ritirarlo anche se in realtà sembra più aver colto l’occasione di mettere un pò a tacere le voci e unire l’utile al dilettevole, aveva un concerto li vicino ed ha preso la palla al balzo per recuperare il malloppo.
Ok tralasciamo la discutibilità che possa avere il Nobel, non fraintendete, non nel senso che chi lo riceve non lo meriti, quanto più inteso come la scelta a discrezione di qualcuno sulla base di determinare regole di giudicare per assegnare un premio, comunque il regolamento è stato stilato da qualcuno e quindi discutibile, comunque c’è una sorta di giuria e quindi ancora si potrebbe discutere, insomma il Nobel non è insindacabile.
Ora la domanda che mi pongo è, tolto quello di Bob Dylan, a qualcuno è rimasto in testa qualche altro Nobel assegnato?….no.
Allora vi parlo io di un Nobel che di diritto dovrebbe essere diffuso, ed è quello per l’ecologia, assegnato lunedi a Rodrigo Tot.
Indigeno Guatamalteco di 60 anni, che da quando aveva 17 anni combatte contro la multinazionali del niquel che che vogliono mettere le mani su terre di cui lui rivendita i propri diritti a circa 300 km da Città del Guatemala.
Andando contro tutto e tutti, ma soprattutto contro le istituzioni che travolte dall’interesse  del business decidono di assegnare ad una società mineraria la licenza per sfruttare la zona per 25 anni.
Basti pensare che i quattro figli di Rodrigo sono stati attaccati da un gruppo di uomini su un autobus, uomini ingaggiati dai “potenti” per farlo desistere nella sua lotta, uno dei figli ha perso la vita nell’agguato.
Ora mi chiedo, perchè di Bob Dylan se ne parla  e di Rodrigo Toto praticamente nulla? perchè l’informazione è sempre cosi incoerente, quelli che dicono di fare giornalismo vero parlano male di chi si occupa di gossip, ma in fondo loro non fanno altrettanto? non ci danno in pasto solo gli articoli che fanno notizia? che fanno tiratura?
E allora scusate qualcuno che lo fa di mestiere può per piacere iniziare a fare un giornalismo onesto e sincero slegato e svincolato dai risultati?
Si capisco la difficoltà della cosa, ma se ci fosse un quotidiano online che portasse alla luce le notizie utili ad aprire gli occhi alle persone, a far risaltare i valori e le lotte di uomini e donne che combattono contro il sistema per dimostrare quanto le cose siano diverse da come ce la fanno vedere, che ci raccontino le cose mettendo a confronto professionisti a favore e professionisti a sfavore, facciamo l’esempio dei vaccini, sono 30 anni che se ne parla e sono 30 anni che non si capisce un cazzo, servono, non servono, ok se servono puoi dirmi gentilmente anche quali possono essere i rischi? no, non me lo dici perchè tutti si devono vacinare altrimenti rischiamo le epidemie e qualche danno collaterale non può andare ad inficiare su tutti, poi dobbiamo continuare ad alimentare le grandi lobby della farmaceutica, ecco allora giornalista prendi chi è a favore, prendi chi rema contro, falli sedere su un tavolo ed in serenità svisceriamo il problema e riportaci cosa dice uno e cosa dice l’altro in modo che possiamo noi, noi persone, noi cittadini, noi uomini e donne decidere da che parte stare e non decidere tu per noi riportandoci solo la versione che convince te o il giornale che ti paga.
Informazione per me vuol dire questo, vuol dire essere chiari, onesti sinceri, vuol dire mettermi nella condizione di pensare, Bob Dylan sei veramente un grande della musica, ma scendi da quel cazzo di piedistallo e tiratela un pò meno, perchè proclamare amore pace e libertà con una chitarrina su un palco è sicuramente lodevole, ma lottare per 43 anni, perdendo un figlio per non permettere ai 4 idioti che ci governano di arricchirsi distruggendo fisicamente un territorio e uccidere le famiglie che vi abitano capisci che fa si che tu e la tua chitarrina in confronto siete nulla.
Lo so che il paragone è azzardato, sono ruoli diversi e non si possono confrontare, ma capiscimi a me…io voglio sapere le cose come stanno, voglio che mi arrivino le storie nude e crude, voglio essere io a tirare le somme e farmi un idea non voglio che sia qualcuno ad inculcarmi la sua.

 

 

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