Restare intrappolati in un incendio

Di questi giorni la tremenda notizia dell’incendio ad un grattacielo.
Si parla di cosa sia successo, nessuno parla di come comportarsi però quando si resta intrappolati come in questo caso ad un piano alto.
Trovo quindi corretto riportare le informazioni che si trovano su Internet, nello specifico sul sito dei pompierivolontari.

SE L’INCENDIO È ALL’ESTERNO DEL NOSTRO APPARTAMENTO E NON CI CONSENTE DI ABBANDONARLO

La situazione, per quanto possa apparire disperata offre comunque la possibilità di salvezza.

Innanzitutto bisogna avvertire i Vigili del Fuoco componendo il numero 115 e fornendo indicazioni esatte sia sull’edificio che sulla posizione del nostro appartamento.

Dobbiamo chiudere la porta d’accesso all’appartamento per evitare che vi entri il fumo disponendo stracci bagnati lungo le fessure.

Dobbiamo provvedere a staccare l’impianto elettrico ed a chiudere il rubinetto centrale del gas.

Nell’attesa dei soccorsi dobbiamo cercare di ritardare il più possibile che l’incendio raggiunga l’interno dell’appartamento e che non vi trovi esca per svilupparsi: a questo scopo dobbiamo individuare un possibile percorso fra la porta di ingresso e il bagno dell’appartamento (che chiameremo “percorso di ritardo”) chiudendo tutte le porte degli altri vani dell’appartamento.
Apriamo la finestra del bagno. Torniamo nel vano di ingresso ed allontaniamo (magari in altre stanze) tutti i mobili ed il materiale infiammabile che troviamo sul “percorso di ritardo”. Lo scopo è quello di togliere alle fiamme che dovessero superare la porta tutte le esche possibili che facciano estendere l’incendio anche ai locali che occupiamo.

Andiamo in bagno ed apriamo tutti i rubinetti per riempire la vasca (se esistente).
Contemporaneamente riempiamo di acqua recipienti capienti (secchi, pentole, ecc.) con i quali provvederemo a bagnare abbondantemente e ripetutamente sia la porta di ingresso all’appartamento che le pareti disposte lungo il “percorso di ritardo”. Concentreremo i getti d’acqua soprattutto sulla porta d’ingresso e sulle pareti che ci separano dall’incendio avendo cura di inzuppare la carta da parati eventualmente presente.

Se la carta da parati tendesse a distaccarsi completate il suo distacco perché rappresenta un esca formidabile per le fiamme.

Qualora le fiamme dovessero aggredire la porta e questa dovesse incominciare a rilasciare dei fumi è segno che in breve le fiamme la supereranno: dobbiamo abbandonare il locale di ingresso chiudendo la prima porta interna che troviamo sul “percorso di ritardo” e ripetiamo dall’inizio l’operazione di innaffiamento. Con questo metodo è possibile ritardare anche di molto l’invasione delle fiamme consentendoci di essere raggiunti dai soccorsi.

SE L’INCENDIO È ALL’INTERNO DEL NOSTRO APPARTAMENTO E CI IMPEDISCE LA FUGA

Il luogo più sicuro dell’appartamento è il bagno perché dispone di acqua ed è rivestito di materiali non infiammabili: sarà questo il luogo dove appronteremo la nostra difesa.

Raggiungiamo il bagno e ne apriamo la finestra richiamando l’attenzione.
Chiudiamo la porta del bagno sigillandola con stracci bagnati in modo da evitare che vi entri del fumo. Mentre facciamo questa operazione riempiamo di acqua la vasca (se esistente) otturandone tutti gli scarichi (con carta od altro) lasciando che trafili dai bordi; ripetiamo la manovra con i lavandini.
Raccogliamo l’acqua dal lavandino e bagniamo abbondantemente e ripetutamente la porta del bagno cercando di inzupparla di acqua il più possibile.
Se abbiamo tempo provvederemo a gettare dalla finestra tutti gli oggetti infiammabili (profumi, bombolette spray ecc.)
A questo punto il rischio è rappresentato dal calore e dalla mancanza di ossigeno (il bagno non può più prendere fuoco!)
Cercheremo un contenitore stagno sufficientemente capiente che metteremo capovolto sul bordo della vasca.
Se il calore è eccessivo ci immergeremo nella vasca utilizzando il contenitore come riserva di ossigeno: se restiamo sufficientemente calmi e respiriamo molto lentamente abbiamo a disposizione una riserva d’aria per alcuni minuti che potrebbero rivelarsi preziosi. 

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