Voglio parlare con gli ubriachi

Voglio parlare con gli ubriachi perchè l’alcool annulla i freni inibitori, voglio discutere con le persone appassite sotto i fumi dell’alcool perchè sono quelle più sincere.
Leggevo su qualche Blog un articolo che parlava di pazzia collettiva, si concordo qui stanno diventando tutti pazzi ed io sinceramente molto spesso mi sento un pesce fuor d’acqua. Continua a leggere “Voglio parlare con gli ubriachi”

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Qual’è il prezzo?

Dalla rubrica di Ory&Ru di Creandoutopie

CREANDOUTOPIE

Finalmente per il black friday ci sono offerte interessanti.
A gennaio vado in Brasile. Da solo.
Mia moglie no, lei sa che vado a NY per lavoro. Vado spesso a NY per lavoro, non sospetterà niente.
Lei rimane a casa coi figli. Io non ne avrei voluti di figli, ma per il lavoro mi serviva un’immagine solida. Moglie devota e figli. Due, il numero perfetto.
Parto per lavoro, così sa lei.
A Natale andiamo alla Santa Messa di mezzanotte, portiamo il panettone ai senzatetto, poi torno a casa e controllo che i dettagli del viaggio siano tutti perfetti. Mentre i miei figli aprono i regali sotto l’albero. Ho preso loro l’iPhone X così mi potranno chiamare con Skype mentre sono in Brasile.
E sono contenti.
Loro vorrebbero affetto, ma l’ultimo smartphone costa meno.

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BAMBOLINA E BARRACUDA

Dalla rubrica di Ory&Ru di Creandoutopie

CREANDOUTOPIE

Il barracuda

Il barracuda attacca raramente l’essere umano e generalmente lo fa perchè attratto dallo scintillio di oggetti metallici come bracciali, collane ed orecchini, io sono un barracuda e ho appena attaccato la mia preda.
Il bello di questi anni ’90 è che oramai tutto è sdoganato ed il fatto che uno come me possa finire dentro al letto di belle donne non è cosa strana.
La bellezza in questione fa proprio girare la testa, elegante, sexy e apparentemente senza freni inibitori.
Alla velocità della luce siamo finiti in camera sua, la prima volta che l’ho vista ballare su quel cubo l’ho immaginata nella sua camera a divertirsi da sola, tutti gli uomini pensano queste cose io ho di differente che le dico.
Adesso che sono qui mi osservo attorno, la camera in penombra, un sacco di poster, io seduto sulla poltrona e lei che mi chiede cosa voglio da…

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Patrull

Piccoli gesti….

CREANDOUTOPIE

A volte ti ritrovi a fare delle piccole azioni che aprono delle voragini.
Siamo soliti dedicare una giornata agli addobbi Natalizi in casa tutti e 4 insieme, generalmente l’8 dicembre è la giornata prescelta, un pò perchè il clima inizia ad essere quello giusto, un pò perchè il Natale comunque non è molto distante, un pò perchè se magari piove si accende quell’atmosfera magica per la quale avere la casa invasa da gingilli, lucette, soprammobili e vecchie letterine di auguri non fà impazzire mia moglie che già deve litigare contro il casino domestico che facciamo io ed i ragazzi per il resto dell’anno.

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Donne che scrivono da uomini

 

Ero di corsa, un appuntamento con non ricordo chi….una doccia veloce…un’altrettanto veloce passata di Gillette sulle gambe…un po’ di trucco…ma poco…e via veloce verso l’armadio…
”oh dio che mi metto?…”
…e’ il piu’ classico dei drammi di noi donne scegliere i vestiti adatti…la gonna nera o quella beige…camicia e gilettino o magliettina aderente?…e’ tutto un corri corri tra specchio e guardaroba…ed e’ stato un lampo, un flash….passo davanti allo specchio ed Continua a leggere “Donne che scrivono da uomini”

Quel puzzo di Zenith, roulotte, carta vecchia e cane bagnato

Quando arrivavano i primi caldi la prima cosa che facevi sistematicamente ogni anno era traslocare.
Prendevi le tue risme di carta A4, il tuo barattolo di penne, gli occhiali, le sigarette che tenevi nascoste ed un paio di pile di libri che ti servivano per confrontarti sugli argomenti che stavi studiando in quel momento e te ne andavi in roulotte.
Una Laverda blu parcheggiata dietro casa, ben tenuta e praticamente mai usata se non per un paio di ferie, mi ero convinto che l’avessi comprata più per avere uno spazio tuo che per una reale necessità vacanziera, peraltro hai sempre detestato guidare, ricordo quando nonna per il tuo compleanno ti ha regalato una fiat tipo grigia rigorosamente usata in sostituzione della ritmo (perchè a lei la ritmo non piaceva), le sembrava un regalo dell’altro mondo, portava tutti a vedere la macchina che ti aveva preso, Continua a leggere “Quel puzzo di Zenith, roulotte, carta vecchia e cane bagnato”

100 all’ora

I ragazzi sono menti pensanti che sfrecciano a 100 all’ora e non il popolo dormiente che crediamo.

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Sto lavorando ad un nuovo progetto con un gruppo di ragazzi, età che vanno dai 15 ai 17, 6/7 ragazze e 3 ragazzi.
Nelle varie attività in cui mi sono cimentato ho per la maggiore lavorato con bimbi o ragazzi delle elementari, qui il confronto invece si fa più serrato, più intenso perchè hanno cervelli pensanti che vanno a 200 all’ora.
I maschietti sono un pochino più farfalloni, ma le ragazze sono veramente agguerrite, hanno le idee ben chiare, hanno un parlantina tagliente che non perdona niente e nessuno e spesso mi sono trovato in difficoltà.
Sono stati tutti messi nelle condizioni di scrivere alcune pensieri su argomenti a loro scelta, mentre i maschi si sono buttati su temi tecnici, le ragazze si sono lanciate a capofitto su argomenti impegnati, scomodi e spesso delicati, senza scrupoli e senza riguardo hanno sfoderato le loro idee sostenendo le loro tesi e mettendo…

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Funkytarro

Con @Oriana75 abbiamo iniziato una collaborazione rivisita di a due teste alcune canzoni, ecco a voi il funkytarro.

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LA VECCHINA

Certo che questi giovani non hanno più rispetto per niente.
Maria mi senti? Va bene che sei mezza sorda ma almeno fammi capire se stai ascoltando.
Dicevo che questi giovani non hanno più rispetto per niente, guarda in che condizioni vanno in giro, catena d’oro con la croce, che poi a messa mica ci vanno sai?
Tutto il giorno avanti e indietro con sti motorini che fanno un rumore poi che nemmeno il Landini di mio papà quando si è rotta la marmitta in mezzo al campo faceva così tanto chiasso.
Maria ma guardali. Fanno tutto questo per apparire, per conquistare qualche ragazza, ma te lo ricordi ai nostri tempi quanto più facile era? Bastava un segno, uno sguardo che lasciavi di lavare i panni per correre sul fienile a fare l’amore col garzone, e sperare che non arrivasse nessuno altrimenti lui a correre via con le braghe…

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500L

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500L per la precisione, del 1968.
Te la ricordi, è stata la nostra prima macchina, rosso bordeaux metalizzato, 10000 lire di benzina alla volta, un mangiacassette a batterie appoggiato sul sedile dietro come impianto audio.
500L, ti ricordi la volta che siamo andati a Trieste a vedere la mostra di Salvador Dalì? Pordenone-Trieste, quando tutti i comuni mortali ci arrivavano in poco più di un’ora noi ce ne abbiamo impiegate 2 e mezzo, ma vuoi mettere? tettuccio aperto, occhiali da sole, braccio fuori dal finestrino e 60 all’ora in autostrada perchè avevo la patente da poco (e perche oltre i 70 iniziava a tremare talmente tanto che sembrava di stare in un frullatore).
Sosta in autogrill, con megapanino e coca cola, dentro in macchina non in autogrill da veri diciottenni nerd.
500L, ti ricordi la volta che siamo andati nella zona industriale di sabato pomeriggio e ti ho fatto guidare?…

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Dal “Manuale del nomade” – Natan Zach

Non scordarti di chiudere la finestra prima di uscire
non scordarti di chiudere la porta a chiave
non scordarti di baciare tua moglie sulla bocca e sull’orecchio
non scordarti di dondolare la piccola culla
senza spaventare il bambino.
Non scordarti la torcia elettrica Continua a leggere “Dal “Manuale del nomade” – Natan Zach”