Un genitore anomalo

Un mio post su CreandoUtopie

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Di certo devo essere un genitore anomalo.
Nel mio passare dall’orsetto coccoloso che gioca, scherza, accarezza e bacia i suoi figli al peggiore tiranno dittatore che un figlio possa desiderare, mi guardo intorno a capisco che forse nonostante condanni l’ampiezza di questa forbice del mio carattere alla fine poi tanto male non sono.
Mi pento dopo averli sgridati o messi in punizione, mi chiedo se a volte non sono troppo espansivo quando invece li voglio mettere al centro di tutto.

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Poesia Adios

La poesia piano piano sta sparendo, ingoiata da una cultura dominatrice che non l’ha prevista nella sua evoluzione.
Non so a scuola quanto si parli o si studi poesia, di certo nel mondo adulto sta diventando un tabù.
Mi piace pensare che quando negli anni ’80 di certi argomenti non si poteva parlare o comunque si evitava di affrontarli, ne fa scuola l’omosessualità, l’uso di droghe non solo da parte dei giovani, la prostituzione borghese mentre a scuola ci insegnavano le poesie di Leopardi, Foscolo, Ungaretti, Montale e Quasimodo oggi tutto questo si sia invertito, di quanto si parli abitualmente di quegli argomenti che una volta risultavano scottanti schiacciando definitivamente la cultura di genere.

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Non fermatemi adesso

Non fermatemi adesso che sto bene.
Non fermatemi ora che ho finalmente la testa libera, che sto facendo quello che mi piace, che sto costruendo, sto realizzando, sto sperimentando, non fermatemi adesso che anche se nudo di fronte allo specchio vedo un me stesso che forse non ho mai visto cosi nitido.
Non fermatemi adesso che sono un esplosione, che mi sono oramai lanciato dal trampolino e sto facendo forse uno dei miei migliori tuffi, voi che mi state attorno, guardatemi mentre entro in acqua senza sollevare nemmeno un schizzo e applauditemi anche se non capite, anche se non condividete, per una volta, una sola volta alzate la testa per guardare qualcosa che non siate voi stessi. Continua a leggere “Non fermatemi adesso”

Troppa paura – Liverani Laura

Traduci, se ne sei capace,
ciò che innocenti sguardi
vogliono dirti.
Traduci, se sei così potente,
ciò che mille mani
cercano.
Traduci, se sei autentico,
ciò che deboli parole
chiedono.
Tu che sei così forte
ti vergogni a porgere un tozzo di pane.
Tu che sei così umile
ti nascondi se un piccolo e scarno dito ti sfiora. Continua a leggere “Troppa paura – Liverani Laura”

Emotività

Un pensiero sull’emotività….

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L’emotività non solo è una cosa strana ma ha una misura priva di un metro.
Ognuno è emotivo, chi più chi meno, chi lo dimostra chi no, chi lo nasconde e chi invece se ne frega di farsi vedere, siamo tutti diversi ed ognuno vive a suo modo le cose, le sensazioni, le emozioni, i sentimenti.
Quello che a volte mi spiazza però è il confronto con i bambini, loro su certe cose ti destabilizzano e ti pongono davanti a delle situazioni nelle quali ti sconquassano completamente i confini.

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Eppure cadiamo felici – Enrico Galiano

Ohhhh finalmente ho letto un bel libro, semplice ma bello.
Partiamo dal fatto che sono contento di leggere un romanzo di un autore mio conterraneo, di Pordenone.
Una volta in autostrada ancora quando sulle targhe delle macchine c’era indicata la provincia mi ricordo che ci hanno fermato perché non potevano proprio capire PN per cosa stava, giusto per far capire che insomma si…siamo un pò un brufolo sul culo del mondo. Continua a leggere “Eppure cadiamo felici – Enrico Galiano”

Venezia non esiste – Nazim Comunale

Venezia non esiste

La bellezza intatta del mondo
sta nelle vene limpide
e nelle mani forti del giovane contadino di Nyaungshwe,
nel suo carretto stracolmo di agli e pomodori,
nel suo sguardo rotondo, capiente, esatto.

La bellezza intatta del mondo
sta nella sponda sinistra del lago,
nel cane zoppo che gioca con la merda di un bufalo,
nell’odore acre del pesce essiccato, Continua a leggere “Venezia non esiste – Nazim Comunale”