Incompatibilità Ayurvedica

Teorie Ayurvediche, filosofie Zen, ricerca dei Chakra, Shaolinismo, cristalloterapie, insomma tutto quello che rientra nello spirituale o legato comunque a ipotetiche credenze curative è lontano da me anni luce, se persone dedite a queste attività ce ne sono una su mille, molte di più lo sono quelle rivolte alla medicina  omeopatica ad esempio senza sapere peraltro cosa sia veramente quest’ultima.
A questo punto devo aprire una parentesi, il 99,9% delle persone sono convinte che la medicina omeopatica sia la cura di certe malattie, infezioni o disturbi tramite i principi attivi di piante o comunque legate a rimedi naturali, mi dispiace deludervi ma non è proprio cosi.
La medicina omeopatica inventata da Samuel Hahnemman all’inizio del diciannovesimo secolo opera sul principio di similitudine del farmaco nel quale si presume che la cura appropriata per una malattia sia data dalla sostanza che, in una persona sana, riproduce sintomi simili a quelli della persona malata.
Una volta identificata tale sostanza, viene somministrata al malato in dosi molto ridotte ma la scienza è chiara al riguardo, l’unico aspetto benefico delle terapie omeopatiche sono legate all’effetto placebo, quindi alla condizione psichica di sentirsi meglio dettato semplicemente dalla consapevolezza di aver ingerito un qualcosa che dovrebbe migliorare la propria salute.
Ci sono fior fiore di esperimenti che parlano dell’effetto placebo, persone guarite da forti mal di testa con semplice zucchero convinti invece fosse altra sorta di farmaco.
Quindi è comune che l’omeopatia venga confusa con l’erboristeria o la fitoterapia, con la differenza ad esempio che la fitoterapia utilizza la sostanza o il principio (estratto da piante) che elimina la malattia, l’omeopatia invece utilizza la sostanza che lo provoca.
Chiusa parentesi.
Se c’è una cosa sul quale sono sempre stato convinto è che per dire si o no ad una cosa devi prima approfondire ed informarti un minimo, quindi spesso mi ritrovo a leggere di cose o argomenti che veramente sono anni luce lontani da me.
Poco tempo fa appunto leggevo qualcosa su queste filosofie o teorie per il miglioramento dell’umore, per la ricerca della pace interiore, per una catarsi che portasse ad una purificazione interiore, era proprio qualcosa legato all’Ayurveda il quale prevede che all’interno di ogni individuo vi siano tre energie, chiamate Dosha, nello specifico le tre energie si chiamano Vata, Pitta e Kapha ed ognuna d’esse è legata principalmente a due elementi.
Tramite una serie di indicazioni si arriva a capire in ognuno di noi quale sia la dominante, nel mio caso è sicuramente Kapha, sebbene sia legata ad acqua e terra e l’acqua non sia proprio il mio elemento ma vabbeh.
Kapha prevede una serie di caratteristiche:

1) Avete una struttura fisica robusta e prendete peso facilmente, ce l’ho.
2) La vostra pelle è morbida e oleosa, ce l’ho (ma se sei in sovrappeso difficilmente hai una pelle dura e secca)
3) Avete capelli folti e lucenti, ce l’ho.
4) Le vostre parole e le vostre azioni sono calme e stabili, mmmhh….questa non mi convince, ce l’ho a metà facciamo.
5) Siete molto fedeli, calmi e dolci, ce l’ho, manca, ce l’ho.
6) Di solito dormite a lungo e profondamente, ma vi sentite stanchi al risveglio, ce l’ho, soprattutto la seconda.
7) Non amate gli ambienti umidi. ce l’ho (ma la vera domanda è: chi cazzo ama gli ambienti umidi?)
8) Tendete ad essere pigri e ad annoiarvi. mmmhhh…nemmeno questa mi convince, un pò tutti tendiamo ad essere pigri  dopo 10 ore di lavoro, impegni famigliari, incazzature di mille tipi, ce l’ho a metà pure questa.
9) Amate le comodità e il buon cibo, ce l’ho ma anche qui la vera domanda è a chi cazzo piace stare scomodo e mangiare da cani?
10) Vi piace il vostro lavoro, guadagnate bene e sapete gestire i vostri soldi. ce l’ho dai…
11) Avete occhi grandi, dolci e luminosi. Manca, ho gli occhi piccoli, mezzi chiusi e le palpebre cadenti quindi c’è poco di luminoso.
12) Il vostro naso è armonioso, bilanciato con i tratti dolci del vostro viso. Manca, ho la nappa con la gobba e di bilanciato non c’ha nulla visto che dovrei levigare l’osso per respirare meglio e non russare come un bisonte caduto dentro al tino di mosto.

A questo punto mi vengono in mente quei giochetti che si fanno ai ragazzini, pensa ad un numero da 0 a 100, immaginiamo il 37 e tu chiedi è più alto o più basso di 50, lui dirà più basso, quindi gli rispondi che eliminiamo tutti i numeri più alti, poi chiedi è più alto o più basso di 25, lui dirà più alto e tu eliminerai quelli più bassi e cosi via, in sostanza non fai altro che portarlo dove vuoi tu fino ad arrivare al numero scelto.

Ecco quando leggi ste cose pseudo spirituali mi sembra si faccia lo stesso gioco, mi sembra si faccia di tutto per portare il lettore vincolandolo in un percorso senza alternative eppure in qualche modo sono una narrativa interessante, affascinante, pensare che vi siano persone, culture e popolazioni devote a pratiche o culti totalmente privi di fondamento scientifico, reale e confutato, persone che vivono basandosi esclusivamente sulla teoria, mi chiedo spesso come facciano ma d’altronde non serve pensare a loro, basta andare domenica mattina fuori dalla chiesa no?

Wow ho messo sullo stesso piano l’omeopatia con dio, c’è un analista che ha voglia di studiare un caso disperato?

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