The Zen Circus – L’anima non conta

Per la serie musica indie italiana che poi viene sempre spacciata per una musica schierata a sinistra e non si capisce il perchè ecco una canzone di un gruppo che in pochi pochi conoscono, The Zen Circus.
Anch’io li ho scoperti da poco nonostante abbiano 10 album all’attivo e suonino da decenni.
Questo è il classico gruppo che ha fatto i più bei concerti in strada, la loro storia vuole che dopo essersi fatti notare all’Arezzo Wave hanno investito i loro risparmi in un vecchio camper Bedford del ’78 chiamato Nello per girare l’europa e suonare nei locali in cambio di una birra ed un pasto.
Ogni canzone è una storia e da ogni storia è nata una bellissima canzone.

L’anima non conta

Laura guarda il mare come lo sanno guardare solo certi figli del

Del nord est

Ma Venezia non è mare, è solo un ideale che non puoi abbracciare mai

E poi mai

Sposta i capelli sulla spalla destra e

scopre quel disegno fatto di nascosto a suo padre

Ma adesso anche il parroco ha un

tatuaggio con su scritto “l’anima mia è di Dio”

Il tempo non si ferma

Non si è mai fermato e quello che è passato chissà dove è andato

Forse in quel cassetto dove nascondevo la carta stagnola o nel Bar

Da Mauro

Maledetto il giorno

In cui mi son fidato di questo paese lurido,

sperduto, imbarazzato, freddo, grigio, solitario, disastrato

Dove ho creduto di esserti vicino, ma vicini eran solo i guai

Ed i tuoi

L’ambulanza grida

E porta via mio padre, il sangue ormai è seccato

Almeno te l’ho presentato, poi sono scappato

Firenze, Rimini, Ferrara

La piana e l’autostrada

Ma il sole risorge ogni giorno,

e ogni giorno i ragazzi al parco si fanno

Giù da questo scoglio, giù nel mare in verticale giù e poi nuotare

Non c’è altro da fare, senza bestemmiare, zitto e non fiatare, tanto

L’anima non conta

Tu libera e felice vai, mi ritrovi dove sai

Ora cercherò

Un amico

Un lavoro

Poi non lo so

Una casa

Il decoro

E poi ho visto solo mare, mare, mare

Tanto mare solo acqua, tanta,

nei polmoni che fa male e non riesci a respirare

Che ti chiedi i pesci come fanno, ma non lo diranno mai

Lo sai

Amici a non finire

Sembra di impazzire

Ti dicono bravo, bravo, sei speciale,

ma quanto sei bravo, sei un portento, sei geniale

Ma finché non te lo dice lui, o non te lo dice lei

Non conta

Andiamo in centro

Andiamo in centro, andiamo a vedere i passeggini rotolare

Gente comperare quello che non può avere

Oppure più semplicemente resteremo qua

Ma il sole risorge ogni giorno,

e ogni giorno che passa diventa un ricordo

Giù da questo scoglio, giù nel mare in verticale

Giù e poi nuotare

Non c’è altro da fare, senza bestemmiare, zitto e non fiatare, tanto

L’anima non conta

Tu libera e felice vai, mi ritrovi dove sai

(The Zen Circus)

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