Finché non si apre il sipario non si è mai veramente pronti

Finché non si apre il sipario non si è mai veramente pronti.
E’ cosi, la paura, i dubbi, le perplessità, la sensazione di non farcela sono elementi che caratterizzano l’attore fino a che non si apre il sipario, finché non si fa il primo passo verso il pubblico, finché non si frantuma quel muro che separa il palco dalla platea, ed una volta fatto quel passo ci si accorge che tutti quei dubbi e quelle perplessità erano soltanto fumo.
Ve la ricordate quella frase che dice “Tutto quello che desideri sta al di la della paura”?
E’ certamente così.
E non parlo solo di teatro ma anche di quello spettacolo molto più grande con un pubblico molto più folto e con una sceneggiatura ed un copione molto più complessi che si chiama vita.
La convinzione che la ricerca assoluta della perfezione, che l’impossibilità di commettere errori, che non possano esistere sbavature porta sempre oltre a dubitare di se stessi anche a posticipare continuamente la data della prima, entrando di fatto in un loop senza via di scampo.
Cosi sono gli eterni single che si innamorano ma non hanno il coraggio di fare il primo passo.
Cosi sono gli eterni sognatori incapaci di mettere in piedi un qualsivoglia progetto, troppo intimoriti dal fallimento, troppo preoccupati delle proprie doti perdendo cosi di vista l’obiettivo.
Cosi sono quelle persone che si fanno sopraffare, che indugiano, che tentennano, che esitano, che tergiversano, che temporeggiano, cosi sono quelle persone terrorizzate dal pubblico, dall’opinione, dal giudizio, dalla valutazione, dal verdetto, cosi sono quelle persone che preferiscono chiudersi a riccio facendo il tremendo errore di annullare se stesse, di ignorare i propri desideri, di spegnersi piano piano e di abbandonare la scelta di provarci.
Quello che posso dirti è…rischia.
Si rischia, perché comunque i bei fallimenti esistono…e lo dimostrano quelle coppie che si separano ma che continuano a volersi bene e che insieme continuano ad amare e crescere i propri figli, lo dimostrano quei clochard che trovano un portafoglio e lo riconsegnano al padrone, lo dimostrano quei ragazzi che si sono sempre odiati e poi da adolescenti si innamorano l’uno dell’altra.
Rischia perché comunque esistono quei progetti che finiscono senza avere un esito strepitoso ma che magari sono di spunto a qualcuno che sa apprezzarli, è vero un pubblico che batte le mani è significativo, ma non lo è anche una sola persona che applaude, non avremo trafitto 1000 cuori ma ne abbiamo trafitto 1, conta meno?
Rischia perché imparare dai propri errori vale molto di più che imparare dalle parole degli altri.
Rischia, perché nel rischio c’è il brivido necessario a vedere i miglioramenti che senza stimoli restano nascosti, c’è l’energia necessaria a migliorare e migliorarsi, c’è l’ossitocina necessaria a mettere in moto quelle contrazioni che servono a dar vita al nostro sogno, alla nostra ambizione, alla nostra fantasia, perché diciamocelo, un individuo, chiunque esso sia, che lotta e non si arrende per realizzare un desiderio è la più bella opera d’arte che al mondo possa esserci.

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5 pensieri riguardo “Finché non si apre il sipario non si è mai veramente pronti

  1. Presumo che con il gruppo dei ragazzi che segui tu abbia allestito una recita che ti ha ispirato questo post pieno di incoraggiamento.
    La conclusione “un individuo, chiunque esso sia, che lotta e non si arrende per realizzare un desiderio è la più bella opera d’arte che al mondo possa esserci.” è SUPER. Ciao Ruggero.

    Piace a 4 people

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