A te

A te che ti incazzi se non arrivi primo ma che ogni santa volta stai dalla parte degli ultimi.
A te che a quattordici anni mi dici sempre no, poi forse e poi si ma facendomi credere che era il tuo pensiero iniziale pur di non darmi ragione.
A te, che ti innamori ogni volta con la passione della prima volta.
A te che una volta mi abbracciavi mentre dicevi “ciao papà” ed ora con un colpo di ciuffo mi concedi un “bella fratm”
A te che ridi sempre, che mi guardi chiedendomi con gli occhi cosa sia successo per non ridere più come poche volte mi hai visto fare.
A te che spacchi il mondo e poi mi chiedi se dormiamo insieme sul divano.
A te che pulire la camera vuol dire mettere il joystick in carica.
A te che affronti le sfide con la testa alta ed il cuore in mano.
A te che sai riconoscere i tuoi sbagli, per poi ricommetterli con più esperienza (com’è giusto che sia alla tua età)
A te che non chiami mai per avvisare ma che famiglia vuol dire tutto.
A te che senza di te non saprei piu curvare la bocca all’insù.

Papà

A te

A te che disegni gli unicorni mentre ascolti Mondo Marcio.
A te che mi rubi gli attrezzi di nascosto per “creare” sempre qualcosa di nuovo e non li rimetti mai al loro posto.
A te che guardi tuo fratello come un idolo, poi lo mandi a quel paese ma poi ti arrabbi se non ti abbraccia.
A te che vorresti mettere un ombrello sopra alle lumache che vagano sotto la pioggia, che ti fanno tenerezza anche i colombi scagazzoni e che ti porti il cane in camera di nascosto.
A te che conosci tutti i colori, dal solidago al bruno Van Dyck, dall’eliotropo al nembo, dall’amaranto all’uovo di Pettirosso.
A te che vorresti talmente tanto un cavallo che a volte trasformi il tuo pinscher in un purosangue.
A te che sei talmente golosa che quando mangi un dolce e te ne chiedo un pezzetto, metti le dita perché non te ne mangi troppo, ma che poi presa dal rimorso mi lasci sempre il boccone finale.
A te, che senza te, non sarei più capace di vedere il mondo a colori.

Papà

Quando Freddie raccontò la verità a sua madre (e a se stesso)

Ehi ciao mamma.
Hai 5 minuti per me?
Dai siediti qui.
Come stai mamma?
Voglio raccontarti una cosa, però mi devi ascoltare.
Sai mamma a volte mi chiedo se questa sia la vita vera oppure se sia solo una fantasia.
Per tutte le volte in cui mi sento euforico ce ne sono altrettante per le quali mi sento depresso mamma.
A volte è come se tutto mi franasse addosso, e ti dirò che a volte non mi dispiace ritrovarmi sepolto sotto questa frana, forse l’idea di sentirmi nascosto e protetto è un modo banale per non raccontarmi la verità. Continua a leggere “Quando Freddie raccontò la verità a sua madre (e a se stesso)”

Decorticazione

Qualcuno la conosce la storia delle piante di sughero?
Il sughero viene piantato, poi si aspetta.
La prima decorticazione, cioè l’operazione che prevede l’esportazione della corteccia avviene solo dopo 25 anni, la seconda 9 anni dopo, quando la pianta ne ha ormai 34.
Pensate che il sughero ottenuto in queste due occasioni è talmente irregolare e duro che viene utilizzato solo per scopi edili, visto che risulta essere un ottimo isolante. Continua a leggere “Decorticazione”