100 all’ora

I ragazzi sono menti pensanti che sfrecciano a 100 all’ora e non il popolo dormiente che crediamo.

CREANDOUTOPIE

Sto lavorando ad un nuovo progetto con un gruppo di ragazzi, età che vanno dai 15 ai 17, 6/7 ragazze e 3 ragazzi.
Nelle varie attività in cui mi sono cimentato ho per la maggiore lavorato con bimbi o ragazzi delle elementari, qui il confronto invece si fa più serrato, più intenso perchè hanno cervelli pensanti che vanno a 200 all’ora.
I maschietti sono un pochino più farfalloni, ma le ragazze sono veramente agguerrite, hanno le idee ben chiare, hanno un parlantina tagliente che non perdona niente e nessuno e spesso mi sono trovato in difficoltà.
Sono stati tutti messi nelle condizioni di scrivere alcune pensieri su argomenti a loro scelta, mentre i maschi si sono buttati su temi tecnici, le ragazze si sono lanciate a capofitto su argomenti impegnati, scomodi e spesso delicati, senza scrupoli e senza riguardo hanno sfoderato le loro idee sostenendo le loro tesi e mettendo…

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Funkytarro

Con @Oriana75 abbiamo iniziato una collaborazione rivisita di a due teste alcune canzoni, ecco a voi il funkytarro.

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LA VECCHINA

Certo che questi giovani non hanno più rispetto per niente.
Maria mi senti? Va bene che sei mezza sorda ma almeno fammi capire se stai ascoltando.
Dicevo che questi giovani non hanno più rispetto per niente, guarda in che condizioni vanno in giro, catena d’oro con la croce, che poi a messa mica ci vanno sai?
Tutto il giorno avanti e indietro con sti motorini che fanno un rumore poi che nemmeno il Landini di mio papà quando si è rotta la marmitta in mezzo al campo faceva così tanto chiasso.
Maria ma guardali. Fanno tutto questo per apparire, per conquistare qualche ragazza, ma te lo ricordi ai nostri tempi quanto più facile era? Bastava un segno, uno sguardo che lasciavi di lavare i panni per correre sul fienile a fare l’amore col garzone, e sperare che non arrivasse nessuno altrimenti lui a correre via con le braghe…

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500L

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500L per la precisione, del 1968.
Te la ricordi, è stata la nostra prima macchina, rosso bordeaux metalizzato, 10000 lire di benzina alla volta, un mangiacassette a batterie appoggiato sul sedile dietro come impianto audio.
500L, ti ricordi la volta che siamo andati a Trieste a vedere la mostra di Salvador Dalì? Pordenone-Trieste, quando tutti i comuni mortali ci arrivavano in poco più di un’ora noi ce ne abbiamo impiegate 2 e mezzo, ma vuoi mettere? tettuccio aperto, occhiali da sole, braccio fuori dal finestrino e 60 all’ora in autostrada perchè avevo la patente da poco (e perche oltre i 70 iniziava a tremare talmente tanto che sembrava di stare in un frullatore).
Sosta in autogrill, con megapanino e coca cola, dentro in macchina non in autogrill da veri diciottenni nerd.
500L, ti ricordi la volta che siamo andati nella zona industriale di sabato pomeriggio e ti ho fatto guidare?…

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Dal “Manuale del nomade” – Natan Zach

Non scordarti di chiudere la finestra prima di uscire
non scordarti di chiudere la porta a chiave
non scordarti di baciare tua moglie sulla bocca e sull’orecchio
non scordarti di dondolare la piccola culla
senza spaventare il bambino.
Non scordarti la torcia elettrica Continua a leggere “Dal “Manuale del nomade” – Natan Zach”

Il libro che non hanno ancora scritto

CREANDOUTOPIE

Se stai leggendo quest’articolo vuol dire che probabilmente sei uno di quelli che se ne va a spasso per Internet con il wordsdetector a cercare cose interessanti da leggere e con molta probabilità sei anche uno a cui piace scrivere, lo si deduce semplicemente dal fatto che i blog sono seguiti da altri blogger, il resto del mondo se non si tratta di un sito commerciale sembra esserne completamente disinteressato.
Ne consegue che se scrivi e ti piace farlo, che se ti incazzi quando in testa hai il vuoto e ti sembra di non aver nulla da dire, oppure di aver molto da dire ma non riesci a trovare le parole giuste, oppure quando leggi qualcuno e a te sembra impossibile riuscire a scrivere come lui o quando sei al supermercato e li ti vengono le idee più geniali per una storia ma poi quando arrivi in macchina per appuntarle…

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L’altra metà dell’arcobaleno

CREANDOUTOPIE

Quando i sogni si azzuffano con gl’incubi
succede che a volte finiscono col prendersi un pugno,
un occhio nero chiamato cumulonembo,
altre volte invece
si dimenano cercando di colpire a casaccio tutto quello che gli capita a tiro,
sberle, pugni e con le unghie colorate graffiano il cielo
lasciando uno sfregio tondo chiamato arcobaleno.
Dal nostro orizzonte ne vediamo una sola parte e spesso mi chiedo che colori abbia la metà che sta sotto.

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Un pensiero ricorrente

Da Creandoutopie…

CREANDOUTOPIE

L’amicizia con Denis è iniziata quando i nostri figli andavano all’asilo, in un contesto genitoriale dove un sacco di gente sembrava provenire da realtà alto borghesi (anche se poi si trattava solo di fumo) noi apparivamo come due delle poche persone normali, anzi potrei quasi osare che quello normale ero io.
Sono passati 8/9 anni e la situazione non è cambiata di molto, quello normale continuo ad essere io, lui continua ad essere fuori come un balcone, perchè uno che ti si presenta con quelle scarpe che sembrano dei calzini visto che hanno le dita tutte separate, uno che si presenta dal nuovo parroco stringendogli la mano ed esordendo con un “Buongiorno, sono Denis, sono ateo, questa scelta non è discutibile e sono qui perchè lavoro con i ragazzi di questo paese e spero che lei in quanto aggregatore di comunità ci dia gli spazi necessari per costruire dei progetti”…

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Via Paradiso n.22

Odio l’autunno.
Amo tantissimo l’autunno
(e non sono bipolare)
Odio l’autunno perchè è l’inizio di mesi di buio e a me piace solo il buio della notte e non quello del giorno.
Amo l’autunno per i suoi colori, per le castagne, per la stufa accesa, per il te con i biscotti, per noi 4 sul divano a guardare un film o leggere o giocare.
Amo l’autunno perchè preferisco il freddo al caldo, perchè nell’aria si sente l’odore di cannella, perchè in casa ogni tanto si accende l’incenso per profumare.
Amo l’autunno perchè la collina dietro casa si incendia di piccole fiammelle attaccate ai rami degli alberi e al primo colpo di vento le vedi tutte insieme dondolare verso terra e spegnersi all’improvviso. Continua a leggere “Via Paradiso n.22”

Piacere Ruggero, piacere Lobo frontale

Ufff…,CreandoUtopie si sta rubando tutti i post migliori.

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Piacere Ruggero, piacere Lobo frontale
Un giorno vorrei farmi una tac al cranio solo per vedere il mio lobo frontale, mi piacerebbe conoscerlo.
Vorrei vedere il responsabile di gran parte di tutto questo casino che ho spesso in testa.
Dovevo fare il santone nella vita, ultimamente ho raggiunto livelli d’eccellenza in quest’attitudine di predicare bene e razzolare male.
La voglia di stare con le persone spesso è direttamente proporzionale alla voglia che ho di starne lontano, ho voglia di svoltare, conoscere gente nuova ed aprire nuove vie di arrampicata ed ho voglia di lasciare andare un po’ i rapporti vecchi che oramai vanno avanti più per inerzia che per piacere.
Lo so che non sono cose carine da dire e che per educazione certe cose andrebbero tenute dentro, mi sono convinto però che essere sinceri almeno con se stessi sia cosa buona e doverosa, perchè da tutti puoi scappare tranne…

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V.I.P.

Civuolepoco su CreandoUtopie

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Al mondo ci sono un sacco di lavori strani, dallo scrittore di microtesti per i baci Perugina all’assaggiatore di cibo per animali, dal coltivatore di lombrichi al buttadentro che spinge le persone all’interno dei vagoni della metropolitana, dagli attori per funerali a quelli che devono rimuovere le noci di cocco nei villaggi affinchè non caschino in testa al turisti.
Poi ci sono lavori più degni di nota, il ragioniere, il commerciante, l’infermiera, l’assistente sociale, il netturbino, il fotografo, il cuoco, l’operaio, salendo ancora troviamo mestieri che comunque implicano maggiori responsabilità come il magistrato, il chirurgo, ma per quanto mi riguarda alla fine della piramide c’è un solo lavoro, il vigile del fuoco.
Inutile che stia qui a dire o spiegare perchè la vedo cosi, tutto questo mi serviva solo per dire comunque che dal mio punto di vista esiste una scala gerarchica dei mestieri.
Ora, se mi guardo attorno, se…

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