L’arte di vedere l’arte

C’è chi vede in un quadro di Picasso la massima espressione dell’arte contemporanea e chi il disegno fatto da suo figlio all’asilo.
C’è chi vede in Cattelan il genio realista chi invece un semplice provocatore, chi in Christo il blasfemo che vuole mettere chiunque nella condizione di camminare sull’acqua chi invece un artista unico nel suo genere.
C’è chi vede vede l’arte e chi no.
Sono sempre stato convinto di essere un individuo intollerante alla comprensione, mi sono sempre auto flagellato su questa cosa chiedendomi cosa mi mancasse per capire il significato di certe opere, perché non mi incuriosissero, perché non riuscissi a cogliere il messaggio che si nasconde dietro ad una pennellata, dietro ad un colpo di scalpello, dietro ad una sbombolettata. Continua a leggere “L’arte di vedere l’arte”

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La commercializzazione dell’arte

Quanto sia giusto trasformare l’arte in un business sia esso come forma d’investimento o come egoismo personale non lo so, forse nessuna opera dovrebbe avere un proprietario se non l’autore.
Banksy, noto artista a writer presumibilmente di Bristol la cui vera identità ancora oggi è avvolta nel mistero sebbene alcuni nomi siano stati ipotizzati, è sicuramente di quest’idea, l’arte è di tutti, è pubblica, l’arte deve essere accessibile a tutti.
Consapevole del valore delle proprie opere Banksy ha architettato un piano per  protestare appunto contro questo sistema di privatizzazione dell’arte. Continua a leggere “La commercializzazione dell’arte”

Mauro Pallotta 2 – l’arte della vendetta (fotomontaggio)

Ahahah, qualche giorno fa si è parlato di un murales dell’artista Mauro Pallotta in arte Maupal, qui il mio post, relativo alla cancellazione causa decoro pubblico di un graffito che rappresentava il Papa intento a giocare a tris coperto da una guardia svizzera. Continua a leggere “Mauro Pallotta 2 – l’arte della vendetta (fotomontaggio)”

KaNdInSkY Vs PoLlOcK

Di arte non ci capisco nulla, ma proprio nulla.
Non riesco ad apprezzare Picasso, i dipinti di Mirò mi sembrano il risultato di un bimbo d’asilo che ha scaricato tutta la sua fantasia su un foglio, l’Urlo di Munch non lo sento urlare, la Gioconda ho provato a fissarla spostandomi da una parta all’altra ma il suo sguardo resta fisso e non mi segue come la leggenda vuole.
Tutti i quadri che rappresentano qualcosa non mi comunicano niente, ho anche avuto il sospetto che questi pittori tanto acclamati e valorizzati in realtà fossero stati un pò sopravvalutati poi però me ne sono fatto una ragione Continua a leggere “KaNdInSkY Vs PoLlOcK”