Jovanotti – Il re

Ho sempre adorato la banda.
A mia moglie, che giustamente ogni volta mi manda a quel paese, ho sempre detto che per il mio funerale vorrei una banda che suonasse Can’t help falling in Love, ne avevo già parlato in questo articolo. Continua a leggere “Jovanotti – Il re”

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Music Vs Music

Certo bisogna dare adito di una cosa a quel marasma di giovani cantanti che oggi hanno invaso il mercato musicale, a differenza di 15/20 anni fa sono stati capaci di creare un nuovo canale di comunicazione, quello rivolto agli adolescenti e agli eterni emotivi.
Ci sono questi ragazzetti che rappano, cantano e che tirano fuori metafore o frasi che autori molto più famosi di loro magari hanno sognato per una vita.
E’ indiscutibile secondo me….quando io ero adolescente comunque ascoltavo cantanti che parlavano di amore, di sentimenti, ma lo facevano per un pubblico generalista, una canzone che andasse bene per te che avevi 15 anni o per tuo zio che ne aveva 45, oggi la musica è cambiata.
Certo l’ausilio dei videoclip, l’era di internet ha sicuramente modificato lo sviluppo musicale però la realtà vuole che questi giovani artisti siano in grado di far sognare i nostri figli, siano in grado di parlare la loro stessa lingua e fargli accapponare la pelle e nel 2018 sono poche le cose che fanno venire i brividi ad un tredicenne, vincere una partita a Fortnite, vedere la propria squadra vincere lo scudetto oppure essere toccato nel profondo da cose che non sapevano nemmeno di avere, sepolte dal consumismo degli anni 2000, le emozioni.
Vale anche un po’ per noi eterni sentimentali, quando vediamo un video come quello del “ballo delle incertezze” (di cui ne avevo già parlato), oppure quando vediamo gli ultimi 20 secondi del video “poesia senza veli”, quando cantiamo frasi come “siamo due rette parallele che non credono al destino scelto” oppure “non preoccuparti se la vita ti incasina, impari più da un mare mosso che da una piscina”, io le trovo molto meno banali di quello che possono sembrare.
Quando io avevo l’età di mio figlio o ascoltavi i grandi internazionali della musica di cui però alla fine non condividevi le parole quanto più la musica essendo sempre in inglese, oppure ai quei 4 cantanti italiani che cantavano l’amore nella sola forma in cui sapevano vederlo, molto spesso superficiale, banale, molto spesso lontano da come potesse essere interpretato da un giovane.
Si lo capisco che erano anni in cui si stava svoltando, in cui si sdoganavano il rock e le parole che con il monopolio della musica classica non si erano mai sentite…ma insomma lo capisco fino ad un certo punto.
In questo hanno forse peccato i giovani di allora che saremo noi, ha fatto scalpore Luis Miguel perchè era un ragazzetto quando si è fatto conoscere, ma non lo era quanto tutti i ragazzetti che oggi si raccontano?
Volete mettere “su di noi nemmeno una nuvola, su di noi nemmeno una favola”, contro “…perchè un viaggio cambia senso da come riempi i tuoi bagagli” ?

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Il ballo delle incertezze – Ultimo

Certo che tra il ballo delle incertezze ed il diario degli errori…..
Questa la battuta con il quale ogni tanto prendo in giro il mio bimbo.
Insomma, bimbo… ha 13 anni, ha superato sua mamma e sta prendendo suo papà, nelle lotte corpo a corpo inizio a far fatica a tenergli testa, nelle lotte verbali vince  decisamente lui (ma li è palese che abbia preso da mia moglie…ahahahah….(lo so che stai leggendo e so anche la faccia che stai facendo….ahahaha)) Continua a leggere “Il ballo delle incertezze – Ultimo”

Freedom – Timoria

Nonostante ultimamente sia impegnato nella ricerca di musicanti e canzoni che escano dal mio solito cliché, dal nulla mi riemergono parole di canzoni che comunque hanno percorso insieme a me questi 40 e rotti anni.
Questa canzone dei Timoria credo di averla ascoltata fino allo sfinimento, eppure per quanto mi riguarda resta un pezzo mondiale. Continua a leggere “Freedom – Timoria”

Il costume da torero – Dario Brunori –

…la realtà è una merda…ma non finisce qua…
passami il mantello nero…il costume da torero
oggi salvo il mondo intero…con un pugno di poesie

Più che una canzone è un bellissimo quadro o un bellissimo sogno, sperare di poter salvare il mondo vestito da supereroe che regala e dispensa poesie.
Sono anticorrida ma l’immagine del costume da torero o quello eroico con il mantello e la maschera mi solleticano la fantasia.
Eppure…perchè nessuno si veste mai da supereroe e va in giro a fare qualche buona azione? Continua a leggere “Il costume da torero – Dario Brunori –”

Abbi cura di te – Maldestro

Quando ho poco sonno e non ho molta voglia di impegnarmi in cose che necessitano di molta attenzione mi perdo nei meandri del tubo in cerca di cose interessanti.
Questo è decisamente il periodo della ricerca di nuovi cantanti, vecchi o emergenti che siano.
Ho bisogno di cose nuove, nuove nel senso slegate dalla solita commercialità, che poi….detto da uno che ascolta Capossela, Gang, Giorgio Canali, Baustelle, la commercialità ha veramente poca importanza. Continua a leggere “Abbi cura di te – Maldestro”

KURT COBAIN – BRUNORI SAS

Che Brunori al momento sia in vetta alla mia classifica personale forse lo si è già capito.
Ho dovuto trovare un compromesso e scindere la mia playlist in due fazioni, una playlist cult che contenga tutti quegli autori e quelle canzoni che comunque ho ascoltato, ascolto e ascolterò sempre finchè campo ed una playlist di transizione dove ci piazzo tutto ciò che invece deve maturare per capire se poi deve solo scendere nella billboard oppure se merita di essere traslata sulla colonna sonora della mia vita. Continua a leggere “KURT COBAIN – BRUNORI SAS”

Occhi asciutti – David Ragghianti

Guardo poco spesso i video delle canzoni.
Una volta li guardavo molto di più, ma nel tempo mi hanno annoiato.
Stranamente questo invece mi ha catturato da subito per un motivo molto semplice, l’idea.
Credo che il video parli di quella cecità di cui soffriamo tutti quanti…io lo interpreto così. Continua a leggere “Occhi asciutti – David Ragghianti”

Nata d’estate – Daniele Ronda

Per la categoria nuovi talenti, scopro con piacere in questi giorni alcuni cantanti a me sconosciuti tra cui Daniele Ronda.
Sono una persona molto legata al cantautorato ecco perchè mi piace ogni tanto cercare voci nuove in grado di raccontare cose diverse dal solito.
Daniele Ronda ha scritto un sacco di pezzi per Nek, per Mietta, per Massimo di Cataldo ora com’è giusto si lancia in una strada sua (anche se l’ha fatto da un bel po’…) Continua a leggere “Nata d’estate – Daniele Ronda”

Via Margutta – Luca Barbarossa

Nel 1986 avevo 11 anni, non mi stavo ancora avvicinando alla musica o comunque di riflesso, mio fratello e mia sorella erano in piena adolescenza avendo 4 e 5 anni più di me.
Da parte di mio fratello ero bombardato dalla “cultura” paninara, quindi musicalmente si parla di Duran Duran, Spandau Ballet, Wham, Frankie goes to Hollywood, Pet Shop Boys e Bruce e Bongo, poi c’era l’eccezione Sabrina Salerno, ma credo fosse più una cosa di tette che di musica, mia sorella invece era una seguace degli A-Ha, dei Communards, delle Bangles, dei Doctor & the medics e dei Cure, insomma musica Italiana zero. Continua a leggere “Via Margutta – Luca Barbarossa”