Bilanci e bilance

Oramai le ferie Natalizie sono finite.
Il mio ultimo post risale a quasi un mese fa.
E’ stato un periodo strano, non ho percepito per nulla lo spirito che queste feste generalmente portano con se, fare e disfare l’albero è stato asettico, ho provato a stimolare il tutto con la solita compilation di Jingle Bells e Tu scendi dalle stelle, niente da fare, tracciato piatto. Continua a leggere “Bilanci e bilance”

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Gli anni del ragù

Lo so che il titolo potrebbe sembrare la presa per il culo della canzone di Max Pezzali:

Gli anni d’oro del grande Real
Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph
Gli anni delle immense compagnie
Gli anni in motorino sempre in due
Gli anni di “Che belli erano i film”
Gli anni dei Roy Rogers come jeans
Gli anni di “Qualsiasi cosa fai”
Gli anni del “Tranquillo, siam qui noi, siamo qui noi”

….ma no…tranquilli….il titolo non ha nulla a che fare con gli 883.
Se vogliamo cercare però un pochino più a fondo un legame potremo trovarlo, si perché volevo rinfrescare un ricordo che riguarda proprio quegli anni li.
Sabato ho preparato il ragù, ne ho fatto un pentolone, buono il ragù.

Continua a leggere “Gli anni del ragù”

L’arte di vedere l’arte

C’è chi vede in un quadro di Picasso la massima espressione dell’arte contemporanea e chi il disegno fatto da suo figlio all’asilo.
C’è chi vede in Cattelan il genio realista chi invece un semplice provocatore, chi in Christo il blasfemo che vuole mettere chiunque nella condizione di camminare sull’acqua chi invece un artista unico nel suo genere.
C’è chi vede vede l’arte e chi no.
Sono sempre stato convinto di essere un individuo intollerante alla comprensione, mi sono sempre auto flagellato su questa cosa chiedendomi cosa mi mancasse per capire il significato di certe opere, perché non mi incuriosissero, perché non riuscissi a cogliere il messaggio che si nasconde dietro ad una pennellata, dietro ad un colpo di scalpello, dietro ad una sbombolettata. Continua a leggere “L’arte di vedere l’arte”

Finché non si apre il sipario non si è mai veramente pronti

Finché non si apre il sipario non si è mai veramente pronti.
E’ cosi, la paura, i dubbi, le perplessità, la sensazione di non farcela sono elementi che caratterizzano l’attore fino a che non si apre il sipario, finché non si fa il primo passo verso il pubblico, finché non si frantuma quel muro che separa il palco dalla platea, ed una volta fatto quel passo ci si accorge che tutti quei dubbi e quelle perplessità erano soltanto fumo. Continua a leggere “Finché non si apre il sipario non si è mai veramente pronti”

Il punto di vista del ciclope

Scrivi in quei siti dove ti votano? Partecipi a scuole di scrittura creativa? lascia stare guarda che quelli si sbagliano.
Ti offrono la possibilità di scrivere, ti dicono chiaro e tondo che se scrivi verrai valutato.
Ma valutato da chi?
Valutato in base a cosa?
Chi valuta ha veramente la facoltà di giudicare?
Scrittori che votano esordienti, esordienti che si votano da soli, autori che votano editori, copywriter che votano direttori che votano pazzi che per sfogo necessitano di scrivere e scrivono di scrittori che votano, votano destra, votano sinistra, vota lei e voti tu e votano i cani e le marionette, i gamberi e le matrioske, le fiat palio ormai arruginite ai bordi della strada votano solo le Chrysler, le tesla votano solo se il voto è elettronico mentre le Renault 4 uccidono i segretari di partito. Continua a leggere “Il punto di vista del ciclope”

♥♥ A te che mi senti russare tre metri sopra ♥♥

A te che mi senti russare quando dormo al tuo fianco.
A te che mi senti russare quando dormo sul letto dei ragazzi.
A te che mi senti russare quando dormo sul divano.
A te che ti chiedi come possa russare cosi senza svegliarmi da solo.
A te che non ti spieghi come durante il mio russare possa anche trovare la forza di sognare. Continua a leggere “♥♥ A te che mi senti russare tre metri sopra ♥♥”

Quando il gatto non c’è…

Oggi quando il gatto non c’è i topi ballano.

Ma con il tempo il gatto invecchierà, i topi cresceranno ed invece di ballare aspetteranno che il gatto si allontani per fare l’amore.
D’altronde anche il gatto quand’era giovane aspettava che il cane si allontanasse…
Ed il cane pure aspettava che il padrone uscisse….
Ed il padrone credete che non aspettasse che la nonna andasse in paese?

Vaffanculo

Questo pezzo l’avevo scritto tempo fa in un progetto con Liza io avevo condiviso il suo sfogo e lei aveva condiviso il mio, a distanza di oltre un anno mi è ricapitato tra le mani e mi ha fatto piacere rileggerlo (vedo che molto poi non è cambiato), oggi decido di pubblicarlo anche sul mio Blog per non perderne traccia (scusami Liza). Continua a leggere “Vaffanculo”

Azione –> Reazione (Smash)

Mi sono svegliato con la luna storta, ho dormito poco, ho mal di testa e sono nervoso e come se non bastasse è tutta la settimana che aspetto il sabato per finire dei lavori ed hanno messo pioggia, vaffanculo. Continua a leggere “Azione –> Reazione (Smash)”

Cari figli…

Cari figli, mi guardo intorno e a volte ci penso, credevo che la mia vita fosse già ricca prima del vostro arrivo poi ho capito che se la vita fosse un contenitore era pieno forse al 20%  voi mi avete fatto alzare la testa e prima d’allora non avevo mai visto quanto fossero alte le pareti di questo enorme bicchiere. Continua a leggere “Cari figli…”