Quel puzzo di Zenith, roulotte, carta vecchia e cane bagnato

Quando arrivavano i primi caldi la prima cosa che facevi sistematicamente ogni anno era traslocare.
Prendevi le tue risme di carta A4, il tuo barattolo di penne, gli occhiali, le sigarette che tenevi nascoste ed un paio di pile di libri che ti servivano per confrontarti sugli argomenti che stavi studiando in quel momento e te ne andavi in roulotte.
Una Laverda blu parcheggiata dietro casa, ben tenuta e praticamente mai usata se non per un paio di ferie, mi ero convinto che l’avessi comprata più per avere uno spazio tuo che per una reale necessità vacanziera, peraltro hai sempre detestato guidare, ricordo quando nonna per il tuo compleanno ti ha regalato una fiat tipo grigia rigorosamente usata in sostituzione della ritmo (perchè a lei la ritmo non piaceva), le sembrava un regalo dell’altro mondo, portava tutti a vedere la macchina che ti aveva preso, Continua a leggere “Quel puzzo di Zenith, roulotte, carta vecchia e cane bagnato”

Quando compravo le sigarette di nascosto.

Andare a ripetizione non mi è mai piaciuto.
In matematica sono sempre stato un disastro, non mi piaceva, non mi interessava, non la capivo, ho sempre fatto i conti a modo mio, arrotondando alla decina o al centinaio sopra e sottraendo la differenza, se dovevo fare 47+76 io facevo 50+80-7 e tutti mi hanno sempre dato contro perchè non era un metodo logico per far di conto, poi con gli anni le cose sono cambiate ed oggi lo insegnano a scuola ai miei figli questo sistema, i famosi amici del 10.
Sono passati 30 anni, i conti li faccio ancora cosi. Continua a leggere “Quando compravo le sigarette di nascosto.”

La guerra della carta

Ogni volta che arrivava il compleanno di mio nonno era un dramma.
Come ho già raccontato nel primo post relativo a questi ricordi, mio nonno era una persona dedita allo studio, fino all’ultimo.
Il 90% dei ricordi che ho di lui sono legati alla sua stanza dove passava le giornate chiuso a studiare, a dare ripetizioni a fare i suoi calcoli.
I miei nonni non ho ricordi abbiamo mai festeggiato un compleanno, ne loro, ne di nessuna delle loro figlie, manco che manco dei nipoti.
La despota di mia nonna credo si limitasse a fargli gli auguri al mattino, senza un abbraccio, senza un bacio, senza un regalo (forse al massimo uno dei sui cazzutissimi maglioni fatti ai ferri) con questo non voglio dire che mi Continua a leggere “La guerra della carta”