Ciao Pace

Il titolo è legato ad uno sciocco gioco di parole che i miei figli per mesi continuavano a rifilare in qualsiasi occasione.
Pace in inglese = peace (pron. pis)
Ciao in inglese = hello (pron. hello)
Pace Ciao = Pisello
La cosa li faceva (…e fa) sbellicare dalle risate, sicuramente per il doppio senso che alla loro età comunque è ancora tabù e poi perchè ste stupidaggini ai ragazzini fanno sempre un gran ridere (basta ricordare quando noi guardavamo Pierino, anzi forse era peggio visto che oltre alle parole eravamo sempre alla ricerca di una mezza tetta).
Trovo comunque utile riciclare sta cosa e trasformare una scemenza nel pensiero di queste ultime ore. Continua a leggere “Ciao Pace”

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Voglio parlare con gli ubriachi

Voglio parlare con gli ubriachi perchè l’alcool annulla i freni inibitori, voglio discutere con le persone appassite sotto i fumi dell’alcool perchè sono quelle più sincere.
Leggevo su qualche Blog un articolo che parlava di pazzia collettiva, si concordo qui stanno diventando tutti pazzi ed io sinceramente molto spesso mi sento un pesce fuor d’acqua. Continua a leggere “Voglio parlare con gli ubriachi”

Quel puzzo di Zenith, roulotte, carta vecchia e cane bagnato

Quando arrivavano i primi caldi la prima cosa che facevi sistematicamente ogni anno era traslocare.
Prendevi le tue risme di carta A4, il tuo barattolo di penne, gli occhiali, le sigarette che tenevi nascoste ed un paio di pile di libri che ti servivano per confrontarti sugli argomenti che stavi studiando in quel momento e te ne andavi in roulotte.
Una Laverda blu parcheggiata dietro casa, ben tenuta e praticamente mai usata se non per un paio di ferie, mi ero convinto che l’avessi comprata più per avere uno spazio tuo che per una reale necessità vacanziera, peraltro hai sempre detestato guidare, ricordo quando nonna per il tuo compleanno ti ha regalato una fiat tipo grigia rigorosamente usata in sostituzione della ritmo (perchè a lei la ritmo non piaceva), le sembrava un regalo dell’altro mondo, portava tutti a vedere la macchina che ti aveva preso, Continua a leggere “Quel puzzo di Zenith, roulotte, carta vecchia e cane bagnato”

Via Paradiso n.22

Odio l’autunno.
Amo tantissimo l’autunno
(e non sono bipolare)
Odio l’autunno perchè è l’inizio di mesi di buio e a me piace solo il buio della notte e non quello del giorno.
Amo l’autunno per i suoi colori, per le castagne, per la stufa accesa, per il te con i biscotti, per noi 4 sul divano a guardare un film o leggere o giocare.
Amo l’autunno perchè preferisco il freddo al caldo, perchè nell’aria si sente l’odore di cannella, perchè in casa ogni tanto si accende l’incenso per profumare.
Amo l’autunno perchè la collina dietro casa si incendia di piccole fiammelle attaccate ai rami degli alberi e al primo colpo di vento le vedi tutte insieme dondolare verso terra e spegnersi all’improvviso. Continua a leggere “Via Paradiso n.22”

CreandoUtopie ora è realtà

Il 2017 non è stato un granchè,  nonostante questo però sono successe un sacco di cose ottime, anzi non sono contento perchè sono successe, sono contento perchè me le sono procurate e la soddisfazione vale doppio.
Chiusa la parentesi teatrale degli anni scorsi, a maggio è partito il progetto Sognicontrocorrente il quale mi ha dato buone soddisfazioni, decollato con la free little library posizionata sul sentiero in mezzo al bosco, arricchito dopo dalla bottiglia della Continua a leggere “CreandoUtopie ora è realtà”

Nuove voglie, Conlang

Mai stato una cima nelle lingue.
L’inglese lo mastico a livello scolastico, con lo spagnolo me la cavo decisamente bene invece, ma la cosa arriva dall’alto verso il basso in quanto sono 27 anni che condivido la mia vita con una madre lingua e non poteva essere altrimenti, per il resto zero. Continua a leggere “Nuove voglie, Conlang”

Il meccanico delle nuvole

Se le nuvole sono cosi è perchè qualcuno le manovra.
Se le nuvole si spostano veloci è perchè c’è un meccanico che le tiene sempre efficienti, le lubrifica, controlla i livelli.
Se le nuvole hanno una forma è perchè il meccanico ha voglia di divertirsi.
Se le nuvole sono colorate è perchè è felice. Continua a leggere “Il meccanico delle nuvole”

Ma che testa c’hai?

Ho un figlio in età preadolescenziale, 12 anni per intenderci, ho anche una figlia di 10 anni ma che ancora (e per fortuna) vive nel suo mondo da bimba.
Posso garantire che la frase che abbiamo più pronunciato in questi ultimo anno è:
“Ragiona con la tua testa”
Eh lo so magari sembra una cosa scontata, ovvia, un consiglio banale ma per quanto ci riguarda tanto banale non è. Continua a leggere “Ma che testa c’hai?”

Discorsi misti.

A volte ho l’impressione che abbiamo un pò esagerato nella corsa allo sviluppo.
Si certo, il tempo è diventato un elemento chiave della nostra vita, viviamo in maniera frenetica, oppressi da mille impegni, schiavi della tecnologia, viviamo oramai in maniera schematica e programmata, sempre gli stessi ritmi, sempre le stesse cose e addirittura ci infastidiamo quando qualcosa “sballa” il calendario.
Forse dovremo fare un passo indietro, forse dovremo girare la testa ogni tanto e guardare com’eravamo e da dove veniamo, com’erano i nostri genitori e come vivevano i nostri nonni. Continua a leggere “Discorsi misti.”

Stanotte il mio primo suicidio

Non guardo molta tv e la poca che guardo comunque è sempre mirata.
Ieri sera ho visto un servizio sulla morte assistita in Svizzera.
Lasciamo perdere il fatto che uno possa o meno essere d’accordo, come tutte le cose ognuno ha il suo punto di vista e guai se non fosse cosi, si menzionava il fatto che in Italia non esista una legge che tratta l’argomento e su questo si dico la mia.
L’argomento va trattato, ma sinceramente che quei 4 ciarlatani possano prendere una decisione su una cosa del genere per tutti gli italiani credo proprio sia da evitare ecco Continua a leggere “Stanotte il mio primo suicidio”