Poesia Adios

La poesia piano piano sta sparendo, ingoiata da una cultura dominatrice che non l’ha prevista nella sua evoluzione.
Non so a scuola quanto si parli o si studi poesia, di certo nel mondo adulto sta diventando un tabù.
Mi piace pensare che quando negli anni ’80 di certi argomenti non si poteva parlare o comunque si evitava di affrontarli, ne fà scuola l’omosessualità, l’uso di droghe non solo da parte dei giovani, la prostituzione borghese mentre a scuola ci insegnavano le poesie di Leopardi, Foscolo, Ungaretti, Montale e Quasimodo oggi tutto questo si sia invertito, di quanto si parli abitualmente di quegli argomenti che una volta risultavano scottanti schiacciando definitivamente la cultura di genere. Continua a leggere “Poesia Adios”

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Troppa paura – Liverani Laura

Traduci, se ne sei capace,
ciò che innocenti sguardi
vogliono dirti.
Traduci, se sei così potente,
ciò che mille mani
cercano.
Traduci, se sei autentico,
ciò che deboli parole
chiedono.
Tu che sei così forte
ti vergogni a porgere un tozzo di pane.
Tu che sei così umile
ti nascondi se un piccolo e scarno dito ti sfiora. Continua a leggere “Troppa paura – Liverani Laura”

Venezia non esiste – Nazim Comunale

Venezia non esiste

La bellezza intatta del mondo
sta nelle vene limpide
e nelle mani forti del giovane contadino di Nyaungshwe,
nel suo carretto stracolmo di agli e pomodori,
nel suo sguardo rotondo, capiente, esatto.

La bellezza intatta del mondo
sta nella sponda sinistra del lago,
nel cane zoppo che gioca con la merda di un bufalo,
nell’odore acre del pesce essiccato, Continua a leggere “Venezia non esiste – Nazim Comunale”

Mio figlio puzza (…una storia dolce)

Mio figlio puzza.
Puzza anche quando non c’è
Quando entro in camera sua
dal letto da rifare, dai cassetti aperti
dai suoi libri e dai vestiti in terra
si sente quel suo odore.
Puzzo di primi amori, odore acre di orgoglio,
olezzo di allegria e vergogna, fetore di adolescenza, Continua a leggere “Mio figlio puzza (…una storia dolce)”

Dal “Manuale del nomade” – Natan Zach

Non scordarti di chiudere la finestra prima di uscire
non scordarti di chiudere la porta a chiave
non scordarti di baciare tua moglie sulla bocca e sull’orecchio
non scordarti di dondolare la piccola culla
senza spaventare il bambino.
Non scordarti la torcia elettrica Continua a leggere “Dal “Manuale del nomade” – Natan Zach”

Poesia per una rivoluzione mondiale – Lello Voce

Cercando informazioni sulle Poetry Slam mi sono imbattuto in un articolo di Lello Voce.
L’ho letto e mi ha affascinato, ecco perchè credo sia doveroso e corretto condividerlo, forse un pò troppo utopistico e demagogico pensare che la poesia salverà il mondo, ma uno spunto di riflessione c’è.
Buona lettura.

Ovviamente ci direte che siamo dei sognatori e degli inutili utopisti, e certamente avete ragione, voi siete certamente più concreti e pragmatici di noi, ma a cosa è servito tutto questo vostro darvi da fare ‘concretamente’ per il mondo, se non ad accrescere Continua a leggere “Poesia per una rivoluzione mondiale – Lello Voce”

Giacomo Leopardi e sto cazzo di Infinito.

Non me ne vogliano gli amanti della poesia o coloro che considerano sacra la cultura classica Italiana, il titolo lo so…sembra un pò sacrilego ma c’è un perchè….c’è sempre un perchè.
A scuola hanno sempre avuto sto vizio maledetto di far di tutto per non farti piacere certe cose, io gli scrittori classici li detestavo, una palla assurda, una noia mortale, prose su prose, analisi del testo, tutto quello che era veramente la poesia passava in secondo piano schiacciato dalla struttura, dalla grammatica, dall’osannazione della figura dello scrittore.
E come tutte le cose….se non ti piacciono il tempo può passare finchè vuole ma non trovi mai la voglia o l’entusiasmo di provare a riaffrontarle. Continua a leggere “Giacomo Leopardi e sto cazzo di Infinito.”