Non sono un cuoco ma un pazzo da tuta alare.

Nonostante nel tempo mi sia impratichito con la pizza in tutto il resto non sono di certo un fenomeno, cucinare non è una mia grande passione, mangiare lo è sicuramente di più.
Quando ho aperto questo Blog sentivo la necessità di arricchirlo quando più possibile anche con rubriche un po’ lontane da quello che in realtà avrei solo voluto dire, forse per non renderlo troppo pesante con i miei pensieri, forse per conquistare qualche lettore in più, forse per dargli un’aria più leggera, poi in realtà nel tempo mi sono accorto che non ho bisogno di tutto questo, non ho bisogno di circondarmi delle cose che non mi appartengono. Continua a leggere “Non sono un cuoco ma un pazzo da tuta alare.”

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Caviardage – le poesie nascoste – una cosa fighissima.

Imparati non si nasce, ma curiosi si.
Farsi gli affari degli altri non è la curiosità che mi attribuisco, dovermi dare delle risposte a cose che non so e che mi solleticano la testa si.
Una ragazza con la quale collaboro ad un progetto mi butta li una parola, Caviardage, gliel’ha suggerito la sua psicologa e forse mi ha aperto un’altro dei miei strani mondi.
Quindi cos’è il Caviardage? Continua a leggere “Caviardage – le poesie nascoste – una cosa fighissima.”

I custodi del borgo

Ci siamo, dopo oltre un mese di lavoro, di incontri, di discussioni e analisi, a mezzanotte decolla una nuova storia, quella dei custodi del borgo.
Lo so che sono preso dentro in mille cose e rischio di non farne nessuna bene, ma sono famoso per questo ed ho una reputazione da difendere, quindi persevero.
Dalla mezzanotte dicevo apre i battenti The Borc Keepers, tradotto letteralmente, i custodi del borgo o meglio ancora i custodi di Borc che non è un pianeta fuori dal nostro sistema solare ma il centro del paese dove vivo. Continua a leggere “I custodi del borgo”

Poesia dorsale

Leggendo qualche altro blog ho scoperto questa cosa della poesia dorsale.
Vi prego non ditemi che sapete di cosa si tratta perchè se lo sapete non avete detto nulla siete veramente da galera, magari avete perso del tempo per fare un post su Gigi D’Alessio e non avete affrontato questo argomento. Continua a leggere “Poesia dorsale”

Ti va di partecipare?

Ad un anno dall’apertura di questo blog ho notato una cosa, io per primo ho preso il vizio di leggere gli articoli di altri bloggers, posso dire di essermi standardizzato a leggere più o meno sempre gli stessi, ogni tanto qualcuno di nuovo entra a far parte della crew ogni tanto qualcuno ne va fuori, ma in linea di massima ho identificato quelli che trattano argomenti o comunque scrivono cose che mi affascinano e quindi tendo a seguirli, per amore della lettura, per curiosità, per apertura mentale e per altri motivi. Continua a leggere “Ti va di partecipare?”

Little Free Library

Ok, ieri ho trovato 10 minuti per tagliare i pezzi che serviranno a costruire la mia prima Little Free Library, spero in settimana di trovare il tempo per assemblarla, poi pitturarla (anche se mi sa che delegherò la mia piccola artista per l’ultimo passaggio)
L’idea è quella di posizionarla in un contesto di montagna, avrei già identificato un sentiero dove piazzarla anche se mi sa che dovrò chiedere il permesso alla proprietà che gestisce la zona. Continua a leggere “Little Free Library”

Re-Invent

 

Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.
Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia.
Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. «Chi è quello?» chiese. «É l’aquila, il re degli uccelli», rispose il suo vicino. «Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli.»
E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

(Anthony De Mello)

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