Seconda scelta

Ragionavo su questa cosa.
A qualche chilometro da casa mia c’è uno spaccio di prodotti dolciari, non lo frequentiamo molto però in occasione delle feste comandate capita di farci un saltino.
Durante la pasqua qualche colomba andiamo a recuperarla e durante il natale, un panettone o un pandoro non mancano mai.
Proprio nel periodo natalizio durante un incontro con i Borckeepers è successo che abbia portato uno dei panettoni acquistati presso questa rivendita.
Ricordo che eravamo seduti a discutere su alcuni articoli mentre uno dei ragazzi prende il panettone ed inizia ad aprirlo.
Con il fidato amico notano subito l’etichetta “prodotto di seconda scelta”, si scambiano un’occhiata e iniziano a sghignazzare, nel momento in cui ci siamo fermati per mangiare e brindare tutti insieme non si sono risparmiati la battuta…”ehi ci hai portato roba scadente”.
Ho fatto finta di niente limitandomi semplicemente a dire loro che probabilmente tanto scadente non era se se ne sono mangiati due fette a testa, cosi hanno apostrofato l’episodio con un semplice “…ma si era per dire…”.
La cosa ovviamente è finita li.
Qualche giorno fa ripasso davanti alla stessa azienda e mi è tornata in mente la questione.
Cosa identifica un prodotto di seconda scelta?
Il fatto che le gocce di cioccolata siano cadute tutte da una parte? Oppure il fatto che la carta forno sotto sia un po’ increspata? Potrebbe essere la forma non perfetta, oppure la crema dentro che è stata spalmata più su un lato che su un’altro, forse la glassa che non è uniforme o la confezione che magari non è riuscita proprio bene.
E quindi?
Veramente è un prodotto di seconda scelta? Perchè ci siamo posti dei parametri cosi assurdi da permetterci di declassare le cose?
Quindi la mela è buona solo se è super lucida, mentre se è opaca e magari non ha una forma proprio consona non è buona.
In centro a New York non è difficile vedere negozi di ortofrutta con cassette di mele perfette, rosse da far schifo, lucide da riflettere il sole a tal punto da essere le peggiori nemiche degli automobilisti, eppure sono bellissime, fin peccato mangiarle.
Ma diciamocelo, non è normale che in mezzo allo smog e ad un città che comunque non è sempre pulitissima (come tutte le città) ci siano mele di questa perfezione, scopri poi che vengono lucidate con prodotti, scopri poi che la loro natura è dubbia.
Se invece metti sul mercato una mela caduta dall’albero e che magari ha una bottarella, non ha importanza quanto buona sia, è destinata a marcire proprio per questi paletti mentali che ci siamo imposti.
Quindi se sei pelato, se hai la pancia, se hai avuto la sfortuna di nascere senza una mano, un braccio o se sei su una sedia a rotelle, se non sei poi cosi bello, se hai il sedere largo oppure se tartagli quando parli, se hai il naso grosso attento perché sei di seconda scelta.
E lo sei non solo perché gli altri ti considerano cosi, lo sei perché tu per primo quando scegli lo fai accettando e pretendendo sempre e solo la perfezione e cosi facendo sei il primo a metterti in secondo piano.
Potenzialmente siamo tutti seconde scelte, tutti abbiamo qualcosa che non va, qualcosa che nascondiamo, qualche difetto fisico, caratteriale o di altra sorte che sia, tutti puntiamo il dito, tutti giudichiamo.
Vogliamo fare un passo avanti?
Mangiamoci la nostra cazzo di fetta di panettone serenamente nella consapevolezza che potrebbe essere normale, potrebbe essere senza crema o forse potremo averla in dose doppia, godendo proprio di questa diversità, ricordandoci che facciamo tutto parte dello stesso lotto di produzione e siamo tutti fatti con gli stessi ingredienti.

ps. avevo trovato due immagini da mettere nel post, una che c’azzeccava perfettamente con quello che volevo dire, una che invece si discosta un pò, ho dato una possibilità alla seconda.

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Nessuno nelle persone cerca la ringwoodite

Sembra un termine uscito dal nuovo episodio di Spider Man invece no, la ringwoodite esiste ed è un materiale scoperto nel 1969 nel meteorite Tenham caduto in Australia, ma che si presume sia presente in maniera abbondante anche nel mantello terreste ad una profondità che oscilla tra i 525 ed i 660 km.
Minerale la cui caratteristica è quella di trattenere l’acqua sotto forma di ioni di idrossido (quindi con atomi di ossigeno ed idrogeno legati insieme), il che potrebbe sembrare una cosa interessante..ma fin la. Continua a leggere “Nessuno nelle persone cerca la ringwoodite”

‘Na capa tanta

A breve andrò un paio di giorni sulla costiera Amalfitana e mi sto allenando.
Ahahaha…no in realtà ho solo mixato l’idea di andare giù con l’articolo che volevo scrivere su un bel film, “A beautiful mind”….na capa tanta.
Potrei provare a scrivere tutto l’articolo in un napoletano che non so assolutamente parlare, ma che emulo come il peggiore dei polentoni quindi vi evito lo strazio.
A beautiful mind è un film che mi è piaciuto tanto, ma proprio tanto. Continua a leggere “‘Na capa tanta”

Ho paura che sia arrivata….

Mi sa tanto che è arrivato…..
Sapevo che prima o poi sarebbe successo era solo questione di tempo e a 42 anni 7 mesi e 13 giorni eccoci qua a parlarne.
La pioggia mi è sempre piaciuta, sia prenderla che guardarla da dietro la finestra.
Non ho ricordi di aver mai preso di mia spontanea volontà un ombrello, ho sempre corso o mi sono sempre coperto con il cappuccio della felpa, con un cartone trovato in giro quando sentivo di dovermi coprire altrimenti mi sono semplicemente sempre limitato a bagnarmi. Continua a leggere “Ho paura che sia arrivata….”

KURT COBAIN – BRUNORI SAS

Che Brunori al momento sia in vetta alla mia classifica personale forse lo si è già capito.
Ho dovuto trovare un compromesso e scindere la mia playlist in due fazioni, una playlist cult che contenga tutti quegli autori e quelle canzoni che comunque ho ascoltato, ascolto e ascolterò sempre finchè campo ed una playlist di transizione dove ci piazzo tutto ciò che invece deve maturare per capire se poi deve solo scendere nella billboard oppure se merita di essere traslata sulla colonna sonora della mia vita. Continua a leggere “KURT COBAIN – BRUNORI SAS”

Conversione, contro i crimini all’umanità

Io credo che i governi mondiali dovrebbero lottare uniti per la conversione di due cose.
La conversione delle aziende di armi e la conversione di chi vi lavora con orgoglio in queste aziende.
Ce l’ho sempre avuta un pò su con quelli che non hanno voglia di lavorare e che rubano un salario a chi magari voglia di fare ne ha da vendere, ma più di loro ho sempre detestato quelli che mettono la paga d’innanzi al buonsenso e chi lavora in un’azienda di armi non può essere altro che una persona priva di questa caratteristica. Continua a leggere “Conversione, contro i crimini all’umanità”

Il cuore di mia moglie – Franco Arminio

Il cuore di mia moglie

Poco fa sentivo il cuore di mia moglie
sulla mia guancia.
Il cuore di mia moglie
è una cesta dove dormono i gatti,
un forno dove lievitano
le crostate.
Il cuore di mia moglie
è una luminosa chiesa di campagna,
un arcobaleno posato
sui campi.
Continua a leggere “Il cuore di mia moglie – Franco Arminio”

Carnevale….

Siamo al 24 aprile, giorno giusto per parlare di carnevale.
Non chiedetemi perchè mi sia venuto in mente il carnevale proprio oggi….anzi ve lo spiego lo stesso…
Ieri passando in corridoio ho visto sulla libreria il libretto ricordo della festa dei quarant’anni di mia moglie, all’interno c’era appiccicato anche il testo della canzone che le abbiamo cantato all’inizio della festa, un adattamento di Mamma Maria dei Ricchi e Poveri.
Canzone del 1983 che faceva parte della prima cassetta musicale tutta mia, Bimbomix….qualcuno se lo ricorda? Continua a leggere “Carnevale….”

La mia anima ha fretta

Il rispetto per se stessi forse sta alla base di tutto, se non hai rispetto per te stesso probabilmente non puoi averne per altre persone che lo meritano.
La visione di noi stessi come esseri umani pensanti è fondamentale in ogni nostra azione quotidiana, è fondamentale in ogni nostra idea, è fondamentale in ogni scelta. Continua a leggere “La mia anima ha fretta”