A me dispiace….perchè non ha funzionato.

A me dispiace, sul serio mi dispiace.
Mi dispiace perchè mi ricordo Parigi 25 anni fà quando avevo vinto la borsa di studio e già mi sembrava impossibile vedere la multietnicità scorrere fluida in una città cosi grande, a me che vivevo in un paesino dove vivevamo con il terrore che il marocchino suonasse il campanello per venderci qualcosa.
Mi dispiace perchè ci sono persone che hanno impiegato decine di anni per integrarsi, che hanno dovuto mettere da parte le loro tradizioni per conformarsi al modello occidentale al fine di poter garantire a loro ma soprattutto ai loro figli una qualità della vita migliore. Continua a leggere “A me dispiace….perchè non ha funzionato.”

Culture Tree Cryptocache – condivisione

A breve decollerà un nuovo progetto di Sognicontrocorrente che si chiamerà Culture Tree Cryptocache Per poter spiegare bene di cosa si tratti devo però fare un passo indietro e parlarvi del Geocaching. Il Geocaching nasce ufficialmente il 3 maggio 2000, a seguito della rimozione del disturbo sul segnale GPS ad uso civile che portava l’errore […]

via Culture Tree Cryptocache – Presentazione — SOGNI CONTROCORRENTE

LA GRANDE ONDA – ER PIOTTA

Il caldo inizia a fare capolino, la prima parvenza estiva prende forma, una vecchia canzone da spiaggia per annusare l’odore del week end (in cui pioverà…sobh)

La grande Onda

A cavallo di quest’onda,
sballottato da sponda a sponda,
inseguendo un’altra volta Continua a leggere “LA GRANDE ONDA – ER PIOTTA”

Le parole buttate nel cesso….alla fine arrivano al mare.

No, non penso a quelle che vengono scritte nei cessi dell’autogrill, sui muri dei cavalcavia, sui vagoni dei treni o sui volantini che gli indiani in bicicletta infilano dentro le cassette della posta, penso a tutte quelle che ho scritto, che leggo, che vengono lette e che vengono dimenticate, penso a quelle che leggo in altri blog, scritte da persone come me che hanno voglia di raccontare e di raccontarsi, penso alle parole che spesso vengono scritte con fatica, con dolore, con ironia, con passione per essere lette una sola volta e poi abbandonate.
Succede anche con i libri no o con le canzoni no?
Una bella canzone, con un bel testo è bella sempre, un libro scritto bene con una bella storia è bello sempre. Continua a leggere “Le parole buttate nel cesso….alla fine arrivano al mare.”

La riconferma

Ieri gita in famiglia fuori porta.
Siamo andati a Milano, era qualche anno che non ci andavo e ho avuto nuovamente la conferma che le grandi città non fanno proprio per me.
Non sono un guidatore appassionato, guidare in città è una cosa che faccio, ma detesto, la viabilità faccio sempre fatica a capirla, oppure la capisco ma non riesco a rispettarla perchè troppo coinvolto nel marasma di mezzi che mi trascina dove vuole.
Anni fa quando andavo con il furgone in occasione della fiera del mobile, ricordo che ero solito chiamare il taxi per farmi scortare fino all’ingresso della fiera.
Al di la del traffico, troppo cemento, troppa gente, troppi rumori, troppa frenesia (e che era domenica….), un sacco di facce che non mi piacciono.
Per andare in centro abbiamo preferito prendere la metro….non fa per me….(ma non è che non faccia per me solo a Milano, anche in giro per il resto del mondo ho già appurato che non mi si addice come mezzo), pressurizzati come le sardine in scatola, caldo soffocante a contatto con la gente no no, io sono un collinaro quando parlo con qualcuno tra di noi corre comunque generalmente del vento, con le persone ci cammino insieme non ci sto ammucchiato, devo uscire di casa ed essere nel verde, non devo andare a cercare un albero per mezza città sperando che non sia l’unica latrina per i cani d’appartamento.
So che è un mio limite, non sono fatto per le città, per carità nulla contro chi sceglie di viverci eh, che sia chiaro.
Mi piace visitarle, mi piace sapere la loro storia, ma poi devo tornare a casa.
Mi pesa proprio, rinizio a sentirmi a mio agio quando sono di ritorno all’altezza tra Verona e Vicenza, quando si iniziano a vedere le colline, i campi seminati, le viti, le aziende agricole, poi quando arrivo sulle mie zone allora li mi riprendo del tutto, spengo il clima e tiro giù il finestrino, la mia aria, i miei posti, la mia terra.
Queste occasioni sono sempre buone per rendermi conto di quanto ognuno sia legato al proprio territorio, alle proprie origini, quanto sia stato fortunato a crescere su un posto cosi ricco di verde, di sentieri, di animali, di colline e montagne, di fiumi, di laghi.
Quando magari incrocio un capriolo durante una passeggiata ne sono sempre affascinato ma non la trovo una cosa inconsueta, non oso immaginare che esperienza possa essere invece per chi dal cemento non c’è mai uscito.
Ho bisogno di respirare l’aria frizzante dopo il temporale, di vedere le foglie invadere il giardino d’autunno, di sentire schiere di rasa erba lavorare la domenica, di sentire l’asino che sta qualche casa dopo la mia ragliare, di vedere la terra della collina smossa dai cinghiali in cerca di cibo, di lottare contro i formicai attorno a casa, di brontolare perchè devo svuotare il composter, di rubare le more e le fragole selvatiche, di uscire e conoscere le facce delle persone che vedo passare, di imbracciare la pompa per il diserbo per spruzzare il vialetto, di sentire i corvi la mattina presto, di vedere Luis e Rafael (due merli ospiti del nostro giardino) che prima scrutano se c’è il cane in zona e poi in picchiata vengono a cercare da mangiare, di sapere che i miei figli possono andare a fare un giro in bici senza correre grandi pericoli, al massimo una sbucciata ad un ginocchio o una gomma bucata, di vedere le signore che ti nascosto vanno ad asparagi selvatici, di vedere i mariti delle signore che di nascosto vanno a lumache, ho bisogno di camminare per le strade senza sentire l’odore di fritto degli ambulanti, di sapere che per fare 2 km non devo ogni volta spendere 1,5 euro di biglietto, di sentire qualche applauso la domenica quando si gioca la partita e lo stadio sta ad un paio di km da casa, ho bisogno di sentire il silenzio, soprattutto quando fa buio, quando nei piccoli paesi alle 21 le luci si spengono e a presentare la notte c’è solo il concerto del vento che scuote le foglie degli alberi.

Under 40? un pò di spirito imprenditoriale? voglia di confrontarti con il mondo? ecco qua…

E’ notizia di questi giorni che l’Agenzia del Demanio darà in concessione gratuita oltre 100 immobili ad under 40 che vogliano nel contesto del ripristino di sentieri e ciclovie di carattere turistico e storico-religioso.
L’idea è quella di ripristinare piano piano questi edifici adibendoli a strutture turistiche per pellegrini o comunque persone in transito nelle vie di pellegrinaggio.
Come indicato sul sito del Demanio:

L’obiettivo del progetto è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel.

Dando un’occhiata si vedono splendidi edifici lungo la via Francigena, la via Appia, il cammino di Francesco, la ciclopista Sole, la ciclovia Acqua, il cammino di San Benedetto e la ciclovia vento. Continua a leggere “Under 40? un pò di spirito imprenditoriale? voglia di confrontarti con il mondo? ecco qua…”

Iroso – matricola 212

Oggi ci sono diverse cose di cui mi piacerebbe scrivere, c’è l’anniversario della morte di Mia Martini, c’è un nuovo murales che sta destando scalpore, c’è un’opportunità da parte del Demanio (di cui comunque scriverò perchè un’opportunità va diffusa…) e altro, ma c’è una storia che va raccontata, assolutamente.
Nel 2014 la mia provincia, Pordenone ha ospitato l’87a adunata degli Alpini, è stato un evento magnifico di cui a 3 anni di distanza ancora se ne parla.
Partiamo da un punto chiave, non sono un alpino. Continua a leggere “Iroso – matricola 212”

La bambina che zittì il mondo per 6 minuti

Sono anni che ho il link di un video tra i miei preferiti, almeno una o due volte al mese finisco con il riguardarlo.
Siamo nel 1982 e Severn Suzuki, una ragazzina di 12 anni dopo aver fondato insieme ad alcuni coetanei un’organizzazione ambientalista raccoglie i soldi sufficienti per riuscire a partecipare al vertice della Terra a Rio de Janeiro.
Le sua parole, sono toccanti, quando guardate il video prestate attenzione alle facce di chi l’ascolta e guardate quelle facce, quelle tipiche di chi sta ascoltando un’assoluta verità già sapendo che non avrebbe comunque fatto nulla per supportarla.
Sono passati 35 anni….

 

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Tanko

Me lo ricordo quando il telegiornale regionale aprì con la notizia che un comando armato aveva assaltato il campanile di San Marco rivendicando l’appartenenza alla Serenissima Repubblica con tanto di mezzo blindato in piazza.
Quando la frequenza audio del TG1 è stata coperta da un messaggio audio dei Serenissimi.
Mi ricordo le immagini dell’assalto delle forze armate per liberare il campanile e catturare i sovversivi.
Son passati 20 anni da quella vicenda, un processo lungo e delle condanne.
Va detto che il mezzo blindato, il famoso tanko era una sorta di trattore modificato, va detto che quando sono saliti sul campanile hanno trovato pane e salame, va detto che l’unica arma era una mitraglietta della guerra utilizzata per il sequestro del battello che serviva per portare il tanko a piazza S.Marco. Continua a leggere “Tanko”