Rosso Cuore

Niente da fare, Simona oramai si era messa in testa che l’interrogazione di chimica sarebbe andata malissimo.
Per quanto la professoressa De Vitis fosse brava e la tenesse in palmo di mano, visto il suo costante impegno e le sue capacità, le era diventato impossibile concentrarsi e studiare in maniera efficace, in testa non le restava nulla, qualsiasi cosa leggesse era lontana anni luce da quelli che erano i suoi pensieri di quei giorni.
Simona continuava ad interrogarsi se era lei ad essere sbagliata o più semplicemente se era Andrea ad essere un altro coglione da aggiungere alla lista. Continua a leggere “Rosso Cuore”

La gazzetta del Sole

Ecco, siccome a stare fermo mi annoio vi racconto l’ultimo malanno che ho combinato.
Il gruppo di scrittura con i ragazzi va a rilento, vuoi l’impegno scolastico, vuoi l’età, vuoi un sacco di cose quest’anno non c’è verso di decollare.
Il lavoro che mi prosciuga sempre più energie, la voglia di scrivere che cresce ma viene sempre schiacciata dalla stanchezza, il continuo bisogno di stimoli, insomma alla fine mi sono imbattuto in una nuova avventura.
Una sera per sbaglio finisco sul questo sito, leggo la storia di queste ragazze e ne resto colpito, scopro che cercano supporto per la realizzazione di una gazzetta da diffondere nelle sale d’attesa degli ospedali, la cosa mi affascina e provo a contattarle.
Passano alcuni giorni e non ricevo risposta. Continua a leggere “La gazzetta del Sole”

Toilet Paper

7 Dicembre 2019
Se Nicola avesse potuto scegliere avrebbe bandito tutti i giorni 7 di ogni mese del calendario.
Per quanto la sera prima si fosse convinto che fosse stupido continuare a scandire il tempo, la mattina del 7 dicembre si svegliò già consapevole che sarebbe stata una pessima giornata.
Il 7 giugno dello stesso anno, suo padre lasciò lui e sua madre, aveva combattuto come un leone ma il male se l’era portato via e da quel giorno per Nicola tutto era cambiato, come sarebbe cambiato per qualsiasi ragazzo di 17 anni che perde il suo più importante punto di riferimento, 6 mesi e lui non solo non riusciva ad accettarlo, ma non riusciva nemmeno a guardare sua madre negli occhi.
Nel silenzio della sua camera e nel buio con cui l’inverno è abituato ad opprimere tutto, restò qualche minuto in silenzio a guardare un soffitto che non vedeva, ma che almeno era sicuro si trovasse sopra la sua testa, erano certezze banali ma anche a quelle era disposto ad aggrapparsi pur di riuscire a non perdere completamente il contatto con la realtà. Continua a leggere “Toilet Paper”

Manuela Altavilla

Manuela Altavilla, certo usato in una chat con un perfetto sconosciuto un nome del genere avrebbe potuto anche funzionare per far credere di avere a che fare con una donna di un certo calibro, emancipata, economicamente indipendente, di bella presenza e maliziosa, questo passava per la testa di Manuela in quel momento.
Poi la realtà, beh la realtà nell’ultimo periodo non era contemplata nei suoi pensieri, la realtà era diventata qualcosa da cui stare alla larga ma con la quale inevitabilmente prima o poi avrebbe dovuto fare i conti, perché Manuela Altavilla altro non era che, una ragazza di 15 anni, occhialuta, consapevole di non essere particolarmente bella, qualche brufolo, pochissima stima da se stessa e perennemente vestita con jeans e felpa, possibilmente due taglie più grandi. Continua a leggere “Manuela Altavilla”

Io odio PierPaolo

Hanno ad oggi il coraggio di chiamarti martire.
Io nasco… e un mese dopo tu muori ammazzato.
Due novembre 1975
giorno di commemorazione dei defunti,
seppur di te, nulla a parer mio, ci sia mai stato da onorare.
Celebrato dai salotti letterari,
dalla Roma che conta,
da una cultura ignorante
che ha preferito nascondere le tue vergogne
ed idolatrare il tuo talento.
Osannato come pioniere,
esploratore, avanguardista,
io non mi sento in colpa a rifiutarti.
Non riesco a leggerti.
Non riesco a guardarti.
Non riesco a credere che un addescatore
possa essere un esempio.

La mia vita da castagna

Ci sono ricordi che senti essere li ma che non riaffiorano mai, o perlomeno non riaffiorano finché non si presenta un elemento scatenante.
Ho sempre adorato l’autunno, saranno i colori, sarà che sono sempre stato un melanconico (si avete letto bene, melanconico, altro non è che una variante del termine malinconico ma generalmente preferita nell’ambito psichiatrico), sarà che è il periodo nel quale inizio a bere il tè con il miele (di castagno), sarà che soffro il troppo caldo e quindi il mio corpo in autunno si trova in perfetta sintonia con le temperature, sarà che starsene sul divano ogni tanto è bello ma starsene sul divano ogni tanto con la copertina è meglio, sarà che se d’estate taglio l’erba una volta a settimana perché l’erba tagliata da sempre una bella impressione di pulito e ordine, d’autunno invece cerco di non tagliarla troppo spesso perché tutte le foglie a terra mi danno quell’idea che tutto perfetto non lo debba essere sempre e per forza, sarà che mi piace vedere i lampioni accesi lungo le strade, ma soprattutto sarà che adoro le castagne. Continua a leggere “La mia vita da castagna”

Cosa vorresti fare da grande?

Mi ricordo che quand’ero piccolo una delle domande più frequenti che mi venivano fatte dagli adulti era “cosa vorresti fare da grande?”
Ora che mi è stato passato il testimone e faccio parte del mondo dei grandi capita anche a me di rivolgere la stessa domanda ai ragazzini.
La realtà è che ben pochi di noi alla fine ci siamo ritrovati a fare l’astronauta, piuttosto che il pompiere, il poliziotto, la ballerina o quella che cura gli animali.
Le dinamiche e gli eventi come sempre succede giocano tiri strani e tu che ad otto anni eri convinto che avresti fatto di tutto per fare l’attore oggi invece ti ritrovi a fare il magazziniere per un supermarket. Continua a leggere “Cosa vorresti fare da grande?”